Buongiorno Dott. Chiarelli. Vorrei avere delucidazioni in merito al percorso da seguire prima dell’ affidamento ad ADER degli accertamenti ormai esecutivi dei tributi locali. Prima della creazione del flusso 600, quindi prima dell’affidamento del carico ad ADER, il Comune deve inviare un sollecito al contribuente, informandolo del mancato pagamento e dandogli ulteriori 30 giorni per regolarizzarsi? La ringrazio anticipatamente. Saluti
Il percorso di affidamento degli accertamenti esecutivi ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) ed il regime dei solleciti previsti dalla legge variano a seconda di precise condizioni operative.
Non sempre è necessario che il Comune invii un ulteriore sollecito prima della trasmissione del carico (flusso 600) ad ADER.
La disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019, art. 1, commi 792 e seguenti) distingue la fase di trasmissione/affidamento del carico da quella dell’inizio delle azioni esecutive o cautelari.
1. La procedura ordinaria di affidamento del carico (L. 160/2019, art. 1, comma 792)
Quando l’avviso di accertamento esecutivo viene notificato al contribuente:
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Termine per il pagamento / impugnazione: 60 giorni dalla notifica (salvo sospensione feriale).
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Acquisto dell’efficacia esecutiva: Decorso inutilmente il termine per il ricorso, l’atto diventa titolo esecutivo.
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Termine di attesa di 30 giorni: Decorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento (quindi dal 91° giorno dalla notifica), il Comune può legittimamente affidare il carico ad ADER (procedendo all’invio del c.d. Flusso 600) .
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Comunicazione di presa in carico: Una volta ricevuto il carico, ADER informa il debitore di aver preso in carico le somme tramite raccomandata semplice o PEC (art. 1, comma 792, lett. c ).
2. Il nodo del Sollecito di Pagamento (L. 160/2019, art. 1, comma 795)
L’obbligo del sollecito previsto dalla norma riguarda specificamente la condizione per l’attivazione delle procedure esecutive e cautelari (es. pignoramenti, fermi, ipoteche) per determinati importi, non necessariamente l’atto di affidamento del carico in sé:
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Debiti fino a 10.000 euro: La legge (comma 795) prevede che prima di attivare una procedura esecutiva o cautelare, debba essere inviato un sollecito di pagamento che conceda ulteriori 30 giorni per regolarizzar si.
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Soggetto competente all’invio: Il Dipartimento delle Finanze (Telefisco 2022) ha chiarito che il sollecito prima dell’azione coattiva per importi sotto i 10.000 euro costituisce un adempimento necessario. Nella prassi operativa dell’affidamento ad ADER tramite Flusso 600, valgono due possibilità:
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Invio curato direttamente dal Comune: L’Ente invia il sollecito prima dell’affidamento oppure lo gestisce internamente per indurre il pagamento spontaneo evitando i costi della fase coattiva.
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Gestione delegata ad ADER: Il Comune carica il Flusso 600 indicando lo stato dell’atto; se il sollecito non è stato inviato dal Comune ed è richiesto dalla legge per il prosieguo cautelare/esecutivo, sarà ADER stessa a emettere e notificare al contribuente l’atto di sollecito/sollecito di pagamento esecutivo per conto dell’Ente prima di iscrivere fermi o pignoramenti.
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Sintesi dello schema procedurale
| Fase | Tempistica / Condizione | Adempimento |
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| 1. Notifica Accertamento Esecutivo | Termine base | Contiene già la qualifica di titolo esecutivo e l’intimazione ad adempiere entro 60 giorni. |
| 2. Decorrenza termini | 60 gg (notifica) + 30 gg (attesa di legge) | L’atto acquisisce la piena efficacia per l’affidamento. |
| 3. Affidamento carico (Flusso 600) | Dal 91° giorno in poi | Trasmesso il file XML/tracciato 600 ad ADER per la presa in carico. |
| 4. Avviso di Presa in Carico | A cura di ADER | ADER invia raccomandata semplice o PEC al contribuente (ex art. 1, c. 792, lett. c). |
| 5. Sollecito obbligatorio (se $\le 10.000\ \text{€}$) | Prima dell’esecuzione/cautelare | Termine di 30 gg per il saldo spontaneo inviato prima di procedere ad atti esecutivi (a cura del Comune o di ADER). |
Non sussiste un obbligo generalizzato a carico del Comune di emettere un autonomo sollecito bonario notificandolo preventivamente come condizione tassativa alla mera creazione/invio del Flusso 600. Tuttavia, l’invio preventivo di una lettera d’avviso da parte dell’Ente risulta una prassi diffusa ed efficace per favorire l’incasso diretto, ridurre il contenzioso ed evitare l’aggravio dei costi della riscossione coattiva.