Affidamento diretto: quando la stazione appaltante si autovincola | LavoriPubblici Affidamento diretto: quando la stazione appaltante si autovincola | LavoriPubblici
TAR Veneto n. 1126/2026: l’autovincolo della stazione appaltante nell’affidamento diretto
CONTENUTO
Secondo la recente sentenza TAR Veneto n. 1126 del 25 maggio 2026, l’amministrazione che decide di stabilire regole procedurali per un affidamento diretto rimane vincolata al loro rispetto, non potendo disapplicarle successivamente.
Il caso di specie ha riguardato l’annullamento dell’affidamento diretto di un incarico di collaudatore statico. La stazione appaltante aveva inserito nella lex specialis (il disciplinare di gara) una clausola esplicita che prevedeva di non prendere in considerazione offerte con ribassi superiori al 20%. Nonostante tale previsione, l’amministrazione ha proceduto a valutare e ammettere preventivi che superavano tale soglia.
Il TAR Veneto ha ribadito un principio cardine: quando la stazione appaltante, nell’esercizio della propria discrezionalità, decide volontariamente di introdurre criteri precisi per disciplinare il confronto tra i preventivi, essa pone in essere un autovincolo.
In sintesi:
- La qualificazione formale della procedura come “affidamento diretto” (natura non concorsuale) non autorizza a violare le regole che l’amministrazione stessa si è data.
- Ogni deroga ai criteri stabiliti nella lex specialis è illegittima, poiché l’agire amministrativo deve essere sempre tracciabile, motivato e logicamente fondato.
- Il rispetto dell’autovincolo tutela non solo l’affidamento degli operatori economici, ma l’integrità stessa dell’azione amministrativa.
CONCLUSIONI
La pronuncia chiarisce che la libertà di cui gode la stazione appaltante nell’affidamento diretto termina nel momento in cui la stessa decide di predefinire regole di selezione. Una volta stabilito un criterio nel disciplinare, l’amministrazione è obbligata a seguirlo fedelmente, pena l’annullamento dell’intero provvedimento di aggiudicazione.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è fondamentale prestare massima attenzione alla redazione degli atti di indizione, anche per procedure semplificate. Una volta pubblicate le regole (es. soglie di ribasso, requisiti minimi), il RUP e i funzionari non possono discostarsene per ragioni di opportunità. La violazione dell’autovincolo espone l’ente a ricorsi giurisdizionali, con conseguente annullamento degli atti e possibili profili di responsabilità amministrativa per il danno derivante dal ritardo o dal rifacimento della procedura.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo (discrezionalità e autovincolo) e del Diritto dei Contratti Pubblici. È un esempio perfetto del superamento della distinzione tra procedure aperte e affidamenti diretti per quanto concerne il rispetto della lex specialis: l’autovincolo è un istituto trasversale che limita la discrezionalità amministrativa a garanzia della parità di trattamento e della trasparenza.
PAROLE CHIAVE
Affidamento diretto, Autovincolo, Lex specialis, TAR Veneto, Contratti pubblici, Ribasso eccessivo, Tracciabilità.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Sentenza TAR Veneto n. 1126 del 25 maggio 2026: stabilisce l’illegittimità della violazione dei criteri di valutazione prefissati dalla stazione appaltante in un affidamento diretto.
- Lex specialis: complesso di regole (disciplinare, avviso) che la stazione appaltante si dà per regolare la singola procedura di affidamento.
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