La titolare (italiana) di una agenzia di viaggio con sede legale in Germania ha individuato presso il nostro Comune (in Toscana), nonchè suo comune di origine, un Ufficio di Rappresentanza, iscritto anche in Camera di Commercio (Alla voce Unità Locale è proprio indicato “Ufficio di Rappresentanza”). La signora ci chiede di poter essere inserita sul portale ex INFOTRAV, ora BDAV. E’ possibile? Dovrebbe comunque presentare una pratica SUAP? Il suo commercialista dice che come mero Ufficio di Rappresentanza non sarebbe abilitata a fare attività commerciali in Italia…
Nella vecchia LR 86/2016 trovavano questa disposizione:
La denominazione dell’agenzia non può esse re uguale o simile ad altre adottate da agenzie già operanti sul territorio nazionale, né esse re quella di regioni o comuni italiani.
A questa disposizione poteva associare una sanzione.
Nell’attuale LR 61/2024 non troviamo più disposizioni del genere Né il comune ha un ruolo di controllo e vigilanza in materia. E’ stata una scelta della Regione
In sintesi, tutto è rimandato alla tutela civilistica su marchi, denominazioni ecc. Il Comune è estrano a questo aspetto.
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La SCIA occorre se viene svolta effettivamente l’attività di agenzia di viaggi. Per contro se non viene svolta attività di agenzia di viaggi ma ci si fregia di tale indicazione, ugualmente è un fatto illegittimo. Per giudicare se occorre la SCIA bisogna comprendere, nel concreto, che tipo di attività viene svolta.