AI Act: il Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti dell’Intelligenza Artificiale Page Expired
Codice di buone pratiche (10.06.2026): nuovi obblighi di trasparenza per l’Intelligenza Artificiale ex Regolamento UE 2024/1689
CONTENUTO
Il 10 giugno 2026 è stato pubblicato il nuovo Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti dell’Intelligenza Artificiale, un documento fondamentale che declina in termini operativi le prescrizioni contenute nell’articolo 50 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act).
Il fulcro del provvedimento riguarda la marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati o manipolati tramite sistemi di IA. L’obiettivo primario è garantire che l’utente finale possa identificare chiaramente i cosiddetti deep fake e i testi che trattano questioni di interesse pubblico prodotti da algoritmi. Per raggiungere tale scopo, il Codice impone l’adozione di specifiche misure tecniche e informative:
- Watermarking meccanico: inserimento di marche digitali non visibili ma rilevabili tecnicamente.
- Indicatori visivi persistenti: segnali grafici che rimangano stabili sul contenuto per segnalarne l’origine artificiale.
- Disclaimer per dirette audio/video: avvisi immediati per gli utenti durante le trasmissioni in tempo reale.
I fornitori di tali tecnologie sono chiamati a un duplice sforzo: documentare analiticamente la provenienza dei dati utilizzati e informare correttamente i fruitori. Il Codice entrerà pienamente in vigore il 2 agosto 2026, segnando il termine ultimo per l’adeguamento ai nuovi standard di trasparenza europea.
CONCLUSIONI
L’introduzione del Codice di buone pratiche trasforma gli obblighi generici di trasparenza dell’AI Act in requisiti tecnici stringenti. Dal 2 agosto 2026, la distinzione tra contenuti reali e sintetici non sarà più affidata alla percezione dell’utente, ma a standard tecnologici obbligatori (come il watermarking) volti a tutelare l’autenticità dell’informazione pubblica.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: nell’ambito della comunicazione istituzionale e della gestione dei portali della PA, il dipendente dovrà verificare che eventuali contenuti multimediali prodotti con il supporto dell’IA rispettino i criteri di etichettatura e marcatura previsti dall’articolo 50 del Regolamento UE 2024/1689, per evitare violazioni della normativa europea sulla trasparenza informativa.
- Per il Concorsista: il tema è centrale nella materia di Diritto dell’Unione Europea (studio del Regolamento UE 2024/1689) e di Diritto Amministrativo, con particolare riferimento agli istituti della trasparenza digitale e alla prevenzione delle fake news nell’attività della Pubblica Amministrazione.
PAROLE CHIAVE
AI Act, Trasparenza, Regolamento UE 2024/1689, Deep fake, Watermarking, Codice di buone pratiche, Etichettatura digitale.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Regolamento UE 2024/1689 (AI Act): Quadro normativo europeo armonizzato sull’intelligenza artificiale.
- Articolo 50 del Regolamento UE 2024/1689: Norma specifica che disciplina gli obblighi di trasparenza per determinati sistemi di IA.
- Codice di buone pratiche (pubblicato il 10 giugno 2026): Atto operativo che definisce le modalità tecniche di marcatura e informazione per i contenuti generati da IA.
Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli
