Quale è la procedura corretta per l’apertura di una palestra, quale è la destinazione d’uso dei locali (Regione Lombardia), e quale pratica occorre presentare al Suap tramite portale impresa in un giorno. I professionisti/atleti che esercitano le varie discipline (pilates, yoga ecc..) devono presentare comunicazione al Suap per la verifica dei requisiti?
L’apertura e la gestione di una palestra in Regione Lombardia sono regolate dalla Legge Regionale n. 26/2014 (Disposizioni in materia di sport e politiche giovanili), dalle norme urbanistiche regionali e locali, e dal Codice del Terzo Settore/normativa commerciale.
1. Procedura corretta per l’apertura
Per aprire una palestra privata occorre completare i seguenti passaggi in ordine sequenziale:
Scelta e verifica dell’immobile: Accertamento della conformità urbanistica, edilizia e catastale dei locali, oltre al rispetto dei requisiti igienico-sanitari edilizi (altezze utili, rapporto aeroilluminante, servizi igienici con spogliatoi separati per sesso, spogliatoi per il personale, accessibilità e abbattimento barriere architettoniche ex L. 13/1989).
Requisiti tecnici e di sicurezza:
Antincendio: Se la superficie lorda è superiore a 200 $m^2$ o la capienza è superiore a 100 persone, l’attività rientra nell’Attività 65 del D.P.R. 151/2011 ed è soggetta a presentazione della SCIA Antincendio ai Vigili del Fuoco.
Impatto Acustico: Presentazione della Valutazione Previsionale di Impatto Acustico (L. 447/1995) redatta da un tecnico competente in acustica (o dichiarazione sostitutiva se l’attività non fa uso di impianti elettroacustici o rientra nei limiti sottosoglia).
Defibrillatore (DAE) e Primo Soccorso: Presenza obbligatoria di un DAE semiautomatico con personale adeguatamente formato e presente durante le attività.
Copertura Assicurativa: Stipula di polizza di Responsabilità Civile (RCO/RCT) a tutela degli utenti e infortuni (art. 9 L.R. 26/2014).
Designazione del Responsabile Tecnico / Istruttore Qualificato: Ai sensi dell’art. 9 della L.R. 26/2014, le attività motorie comportanti impegno fisico devono svolgersi sotto la direzione o con la presenza di un istruttore qualificato (laurea in Scienze Motorie, diploma ISEF o istruttore specifico di disciplina riconosciuto da Federazioni Sportive Nazionali o Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI/Sport e Salute).
Presentazione della SCIA al SUAP: Invio telematico prima dell’effettivo avvio dell’attività.
2. Destinazione d’uso dei locali (Regione Lombardia)
In Regione Lombardia, la destinazione d’uso urbanistica è definita dal Piano di Governo del Territorio (PGT) del singolo Comune (L.R. 12/2005):
Destinazione Urbanistica Ammessa:
Servizi (Servizi privati di uso pubblico o di interesse generale): È la destinazione d’uso elettiva per impianti sportivi e palestre.
Terziaria / Commerciale: Ammessa da gran parte dei PGT comunali, specie per palestre medio-piccole o centri fitness situati in contesti urbani complessi.
Categoria Catastale:
D/6: Fabbricati e locali per esercizi sportivi con fine di lucro (destinazione prevalente per palestre commerciali).
C/4: Fabbricati e locali per esercizi sportivi senza fine di lucro (utilizzata da A.S.D. / S.S.D. o enti non commerciali).
Piccoli studi motori/personal trainer: In alcuni regolamenti locali, qualora l’attività sia limitata ad erogazioni individuali e senza grandi macchinari fisso-pesanti, può essere ammissibile la destinazione terziario/uffici o commerciale (es. C/1 o A/10), previa verifica della matrice di compatibilità del PGT locale.
3. Pratica da presentare al SUAP tramite “Impresainungiorno”
La pratica amministrativa da presentare sul portale telematico Impresainungiorno.gov.it è la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per l’esercizio di attività di palestra / impianto sportivo privato.
La procedura si suddivide in:
SCIA Unica (Ad efficacia immediata): Consente di iniziare l’attività dal momento stesso del protocollo telematico, purché la struttura sia priva di vincoli preventivi da autorizzare.
SCIA Condizionata: Qualora contestualmente si richiedano autorizzazioni o pareri preventivi (es. deroga alle altezze, pratiche edilizie non ancora concluse o autorizzazione per insegne d’esercizio).
Documenti e allegati principali da caricare nel portale:
Dichiarazione sui requisiti morali e antimafia del titolare/legale rappresentante.
Nomina e autocertificazione del Responsabile Tecnico / Istruttore Qualificato con allegato il titolo di studio (Scienze Motorie/ISEF) o il brevetto rilasciato da FSN/EPS/CONI.
Planimetria quotata dei locali a firma di tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) con l’indicazione delle destinazioni dei singoli vani, uscite di sicurezza e layout di spogliatoi/bagni.
Relazione tecnica descrittiva dell’attività e attestazione di conformità edilizio-sanitaria/agibilità dei locali.
Valutazione di impatto acustico (o dichiarazione di non necessità).
Estrema ed estremi di polizza assicurativa per infortuni e Responsabilità Civile Terzi (RCT).
Attestazione versamento diritti di segreteria/istruttoria SUAP e ATS (se dovuti dal prezzario del Comune/ATS competente).
(Eventuale) Notifica Sanitaria e allegato per la somministrazione/distribuzione di alimenti/bevande o integratori, o SCIA Estetica in caso di saune, solarium o centri benessere interni.
4. Requisiti e comunicazioni al SUAP per i singoli professionisti/atleti (Pilates, Yoga, Personal Trainer)
NO, i singoli professionisti non devono presentare comunicazioni individuali al SUAP.
I liberi professionisti (p. IVA), i collaboratori autonomi o i dipendenti che insegnano singole discipline (yoga, pilates, ginnastica posturale, ecc.) all’interno di una palestra già autorizzata non sono tenuti a presentare alcuna SCIA o comunicazione personale al SUAP. La competenza del SUAP riguarda esclusivamente l’apertura e la gestione dell’impianto/struttura fisica.
Competenza ed obblighi del Gestore della Palestra:
È il titolare o gestore della struttura ad avere la responsabilità legale di verificare e dichiarare al SUAP che chiunque eroghi corsi motori o di allenamento all’interno dei locali sia in possesso dei titoli e qualifiche di legge ex art. 9 L.R. 26/2014 .
Documentazione da conservare in sede:
Il gestore della palestra deve tenere nei propri archivi (e aggiornare in caso di ispezioni da parte di ATS, Polizia Locale o NAS):
Copia dei diplomi/lauree o attestati federativi di ciascun istruttore/collaboratore.
Copia del contratto o dell’incarico conferito agli istruttor i.
Attestati di formazione BLSD (abilitazione all’uso del defibrillatore).
(Nota: L’unica eccezione si verifica qualora il singolo professionista decida di aprire un proprio “Studio Professionale Motorio” in locali esclusivi di cui ha la diretta gestione fisica ed edilizia. In quel caso è lo studio in sé a costituire struttura soggetta agli adempimenti di avvio attività).