Appalti, Ccnl: equivalenza non vuol dire coincidenza - Le Autonomie https://share.google/sS00YNqK1N6y9eP6L

Appalti, Ccnl: equivalenza non vuol dire coincidenza - Le Autonomie Appalti, Ccnl: equivalenza non vuol dire coincidenza - Le Autonomie

TAR Lombardia Milano n. 3520/2026: negli appalti l’equivalenza tra CCNL non richiede coincidenza perfetta ma tutela sostanziale

CONTENUTO

Il TAR Lombardia Milano, con la sentenza 3 luglio 2026, n. 3520, è intervenuto su un tema cruciale nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici: il giudizio di equivalenza tra i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL). Secondo i giudici amministrativi, per ritenere un contratto equivalente a quello indicato dalla stazione appaltante, non è necessaria una “coincidenza perfetta” tra le clausole, bensì una tutela sostanzialmente equivalente per i lavoratori.

Il ragionamento espresso nella pronuncia si fonda sull’applicazione dell’art. 11 d.lgs. 36/2023, il quale impone l’indicazione del CCNL applicabile al personale impiegato nell’appalto. Il Collegio ha chiarito che il controllo di equivalenza deve essere effettuato ex ante e deve riguardare le componenti stabili del trattamento economico.

In particolare, la valutazione della stazione appaltante deve includere:

  • Il trattamento economico complessivo.
  • La contrattazione territoriale e aziendale, che concorre a definire il perimetro delle tutele.
  • La verifica che il trattamento non sia garantito solo tramite elementi precari: il TAR sottolinea infatti che non basta un superminimo per colmare eventuali lacrime retributive e raggiungere l’equivalenza richiesta.

Tale orientamento trova riscontro procedurale in quanto previsto dall’Allegato I.01 d.lgs. 36/2023, che disciplina le definizioni e le modalità di applicazione dei contratti collettivi nel settore dei lavori, servizi e forniture.

CONCLUSIONI

La sentenza ribadisce che la libertà di impresa nella scelta del contratto collettivo deve essere bilanciata con la clausola sociale e la parità di trattamento economico. L’equivalenza va ricercata nel nucleo essenziale delle tutele e dei minimi salariali inderogabili, rifuggendo da formalismi che imporrebbero un’identità assoluta tra i diversi modelli contrattuali.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: Il RUP (Responsabile Unico del Progetto) e le commissioni giudicatrici devono prestare massima attenzione nella fase di verifica dell’anomalia o di esame delle dichiarazioni di equivalenza. Un’omessa o errata valutazione sulla conformità del CCNL rispetto all’art. 11 d.lgs. 36/2023 può esporre l’amministrazione a ricorsi giurisdizionali e potenziali profili di responsabilità per l’illegittimità dell’aggiudicazione.
  • Per il Concorsista: Il tema rientra pienamente nella materia del Diritto Amministrativo (Contratti Pubblici). È fondamentale memorizzare il principio di “tutela sostanziale” in opposizione alla “coincidenza formale” e saper citare l’art. 11 come pilastro della protezione sociale nel nuovo sistema degli appalti introdotto dal D.Lgs. 36/2023.

PAROLE CHIAVE

Appalti, CCNL, Equivalenza contrattuale, D.Lgs. 36/2023, TAR Lombardia, Tutela dei lavoratori, Superminimo, Contrattazione aziendale.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. TAR Lombardia Milano, 3 luglio 2026, n. 3520: Sentenza che definisce i criteri per il giudizio di equivalenza dei CCNL negli appalti pubblici, escludendo l’obbligo di coincidenza perfetta.
  2. Art. 11 d.lgs. 36/2023: Norma del Codice dei Contratti Pubblici concernente l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro di settore.
  3. Allegato I.01 d.lgs. 36/2023: Disposizioni di dettaglio che integrano la disciplina sulla scelta e l’equivalenza dei contratti collettivi applicabili.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli