Appalti Sicilia, il rinvio al Codice copre le integrazioni | LavoriPubblici Appalti Sicilia, il rinvio al Codice copre le integrazioni | LavoriPubblici
TAR Sicilia n. 3737/2025: Negli appalti integrati ammessa flessibilità per le integrazioni progettuali senza avvalimento tecnico
CONTENUTO
Il TAR Sicilia (Catania), con la sentenza n. 3737/2025, è intervenuto su un tema cruciale in materia di contratti pubblici: la disciplina delle integrazioni progettuali negli appalti integrati. La pronuncia chiarisce la portata del rinvio operato dalla normativa all’art. 44 del d.lgs. 36/2023 e al relativo allegato II.12.
Secondo il Collegio, tale richiamo normativo non impone l’obbligo di avvalimento tecnico per quanto concerne le integrazioni necessarie alla progettazione. Al contrario, l’ordinamento consente forme di collaborazione più flessibili, rifuggendo da automatismi restrittivi. Il ragionamento dei giudici poggia su un’interpretazione sistematica del Codice dei contratti pubblici, finalizzata a escludere che si possa configurare un obbligo generalizzato di avvalimento in senso tecnico in tale specifico contesto.
Il principio cardine che sostiene la decisione è il favor partecipationis, ovvero la necessità di garantire la massima apertura del mercato e la partecipazione delle imprese, evitando che oneri formali eccessivi (come la rigidità del contratto di avvalimento tecnico) ostacolino l’accesso alle gare qualora siano possibili forme di supporto collaborativo meno gravose ma ugualmente idonee.
CONCLUSIONI
La sentenza determina l’annullamento degli atti impugnati che avevano erroneamente preteso il ricorso all’avvalimento tecnico per le integrazioni progettuali. L’effetto pratico è la legittimazione di modelli collaborativi meno rigidi negli appalti integrati, semplificando i requisiti di partecipazione per gli operatori economici che devono integrare le proprie competenze progettuali.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: In fase di predisposizione dei bandi di gara (lex specialis) e di verifica dei requisiti in sede di commissione giudicatrice, è necessario evitare l’esclusione automatica di operatori che non abbiano presentato un contratto di avvalimento tecnico per le componenti progettuali integrate, purché sussistano forme di collaborazione conformi all’art. 44 del d.lgs. 36/2023. Un’erronea esclusione potrebbe esporre l’amministrazione a ricorsi e conseguenti profili di responsabilità per ritardo nella conclusione del procedimento.
- Per il Concorsista: Il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo, specificamente nella materia dei Contratti Pubblici. È fondamentale conoscere la struttura dell’appalto integrato nel nuovo d.lgs. 36/2023 e il principio del favor partecipationis come criterio interpretativo delle clausole di gara e delle norme sulla qualificazione.
PAROLE CHIAVE
Appalto integrato, Avvalimento tecnico, d.lgs. 36/2023, TAR Sicilia, Favor partecipationis, Allegato II.12, Integrazioni progettuali.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- TAR Sicilia (Catania), sent. n. 3737/2025: Esclude l’obbligo di avvalimento tecnico per le integrazioni progettuali negli appalti integrati.
- Art. 44 d.lgs. 36/2023: Norma del Codice dei contratti pubblici relativa all’appalto integrato (progettazione ed esecuzione).
- Allegato II.12 al d.lgs. 36/2023: Disposizioni di attuazione riguardanti i requisiti e le modalità operative negli appalti di lavori e progettazione.
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