Appalti verdi, l'ANAC e Ministero lanciano la consultazione sui criteri ambientali minimi | La Gazzetta degli Enti Locali https://share.google/fSSHuUTP4kMlHN1xz

Appalti verdi, l’ANAC e Ministero lanciano la consultazione sui criteri ambientali minimi | La Gazzetta degli Enti Locali Appalti verdi, l'ANAC e Ministero lanciano la consultazione sui criteri ambientali minimi | La Gazzetta degli Enti Locali

ANAC e MASE: consultazione entro il 30.09.2026 per l’uniformazione dei CAM ex art. 57 d.lgs. 36/2023

CONTENUTO

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) hanno avviato una significativa iniziativa di coordinamento istituzionale finalizzata a garantire l’uniformità applicativa dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nell’ambito degli appalti verdi. L’iniziativa si sostanzia nell’avvio di una consultazione pubblica riguardante un comunicato congiunto tra le due autorità.

Il fulcro normativo dell’operazione è rappresentato dall’art. 57, comma 2, del d.lgs. 36/2023 (il nuovo Codice dei Contratti Pubblici), il quale sancisce l’obbligo inderogabile di inserire i CAM all’interno della documentazione di gara. Tali criteri, tecnicamente definiti dai decreti ministeriali del MASE, rappresentano i requisiti ambientali volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo l’intero ciclo di vita.

La consultazione mira a raccogliere osservazioni e contributi dai soggetti interessati attraverso la compilazione di un questionario online, con un termine fissato al 30 settembre 2026. L’obiettivo è superare le incertezze applicative e fornire indirizzi chiari alle stazioni appaltanti per la corretta integrazione dei parametri ecologici nelle procedure di affidamento.

CONCLUSIONI

L’intervento congiunto ANAC-MASE punta a trasformare i CAM da mero adempimento formale a strumento operativo efficace per la sostenibilità. La definizione di linee guida uniformi ridurrà la discrezionalità interpretativa delle stazioni appaltanti, garantendo una maggiore certezza del diritto nell’attuazione degli obiettivi di transizione ecologica previsti dal legislatore.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: Il mancato inserimento dei CAM nella documentazione di gara viola il precetto dell’art. 57, comma 2, d.lgs. 36/2023, esponendo l’atto a possibili ricorsi e il funzionario a profili di responsabilità per illegittimità della procedura. È necessario monitorare l’esito della consultazione per adeguare i modelli di bando e i capitolati tecnici alle future indicazioni unitarie ANAC-MASE.
  • Per il Concorsista: Il tema attiene alla materia del Diritto Amministrativo e della Contrattualistica Pubblica. È fondamentale memorizzare il collegamento tra il principio di sostenibilità ambientale e l’obbligatorietà dei CAM prevista dal nuovo Codice (d.lgs. 36/2023), istituto che rappresenta una deroga o integrazione ai criteri di selezione ordinari.

PAROLE CHIAVE

Appalti verdi, Criteri Ambientali Minimi, CAM, ANAC, MASE, d.lgs. 36/2023, Sostenibilità, Consultazione pubblica.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 57, comma 2, d.lgs. 36/2023: Norma che stabilisce l’obbligo per le stazioni appaltanti di inserire i criteri ambientali minimi nella documentazione di gara.
  2. Decreti ministeriali del MASE: Atti normativi di natura tecnica che definiscono specificamente i parametri dei CAM per le diverse categorie merceologiche.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli