Autolavaggio a domicilio low-moisture

Buongiorno, è arrivata una richiesta al Suap per informazioni per Attività di autolavaggio a domicilio del cliente con tecnica Low-moisture, cioè mediante l’uso di un detergente diluito nell’acqua che non ha bisogno di risciacquo, ma solo asciugato con dei panni appositi.

Secondo lei quest’attività è possibile in aree private (es. cortile di casa del cliente) , quindi non urbanisticamente destinate all’uso? Per quanto riguarda l’uso idrico, sebbene sia minimo, non necessità di autorizzazioni ambientali AUA? E’ corretto chiedere SCIA per autolavaggio?

Grazie per l’aiuto.

La SCIA per autolavaggio non esiste. Questo a meno di norme regionali creative. In generale, ogni procedura abilitativa (SCIA, AUTORIZZAZIONE, ecc.) deve essere prevista esplicitamente da una norma. La norma definire un campo applicativo e poi indica quali procedure sono necessarie per entra in quel campo applicativo.

Nel panorama giuridico, non esite una norma che indichi la necessità di una procedura abilitativa per l’attività di autolavaggio. Sono moltissime le attività artigianali che non sono soggette a procedura abilitativa (falegname, sarto, imbianchino, ecc.)

__________

L’AUA nella sub-procedura degli scarichi idrici si applica se c’è uno scarico. La normativa definisce lo scarico come l’immissione di acque reflue, tramite un sistema stabile di collettamento, direttamente nel corpo ricettore (fogna, suolo, ecc.). Non affronto la questione delle acque meteoriche contaminate dilavanti ma non è il nostro caso.

_________

In conclusione, non vedo procedure abilitative per un’attività del genere. Il fatto di farlo a domicilio non implica che quel luogo subisca una trasformazione d’uso apprezzabile con la necessità di un formale cambio uso.

__________

L’unica cosa da approfondire sono le questioni legate ai rifiuti. I panni sporchi e i residui utilizzati dall’operatore economico costituiscono rifiuti speciali derivanti dall’attività produttiva. In teoria, l’impresa dovrà gestirli e smaltirli secondo la normativa sui rifiuti (registro di carico/scarico o corretta classificazione con codici EER e conferimento a soggetti autorizzati), ma questo non richiede una pratica di AUA al SUAP per il singolo lavaggio a domicilio.

Grazie per la sua risposta.