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Consiglio di Stato n. 5512/2026: l’autorizzazione paesaggistica può essere subordinata al consenso del proprietario in caso di dissenso qualificato

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, con la sentenza 9 luglio 2026 n. 5512, ha affrontato il tema della legittimità del rilascio di titoli abilitativi in presenza di un contrasto tra il richiedente e il proprietario del bene. Secondo i giudici di Palazzo Spada, è legittimo subordinare il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica all’assenso del proprietario, a condizione che il suo dissenso presenti caratteristiche specifiche: deve essere espresso, attuale e deve integrare una contestazione qualificata del titolo in capo al richiedente.

Il principio cardine espresso nella pronuncia chiarisce che l’amministrazione, pur non avendo il compito di risolvere controversie di natura privatistica (che restano di competenza del giudice ordinario), ha comunque l’onere di compiere una verifica preliminare. Tale attività consiste nell’accertare che il titolo del richiedente sia attuale e non sia oggetto di una contestazione seria. Il riferimento normativo principale citato è l’art. 167, comma 5, del d.lgs. 42/2004.

CONCLUSIONI

La sentenza stabilisce un punto di equilibrio tra l’attività amministrativa e i rapporti privatistici: la PA non può ignorare l’opposizione formale e motivata del proprietario di un immobile quando questa mette in discussione la legittimazione stessa del richiedente a ottenere il titolo paesaggistico. L’effetto pratico è la necessità di una istruttoria più rigorosa sulla legittimazione del soggetto istante.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: nell’istruttoria finalizzata al rilascio di autorizzazioni ex d.lgs. 42/2004, è necessario verificare non solo il rispetto dei parametri tecnici, ma anche la pienezza della legittimazione soggettiva del richiedente. In presenza di un dissenso espresso e documentato del proprietario, il dipendente deve valutare se tale opposizione costituisca una “contestazione qualificata”, onde evitare l’adozione di atti illegittimi che potrebbero generare contenzioso o responsabilità per eccesso di potere.
  • Per il Concorsista: il tema rientra pienamente nella materia del Diritto Amministrativo (procedimento amministrativo e titoli abilitativi) e della Legislazione sui Beni Culturali e del Paesaggio. È importante collegare questo orientamento al principio generale per cui i provvedimenti amministrativi sono rilasciati “fatti salvi i diritti dei terzi”, comprendendo però il limite oltre il quale la PA deve arrestarsi di fronte a una contestazione seria della titolarità del diritto.

PAROLE CHIAVE

Autorizzazione paesaggistica, Consiglio di Stato, Dissenso del proprietario, d.lgs. 42/2004, Titolarità del richiedente, Procedimento amministrativo.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Sentenza Consiglio di Stato 9 luglio 2026 n. 5512: definisce i limiti della legittimazione del richiedente l’autorizzazione paesaggistica in presenza di dissenso del proprietario.
  2. D.lgs. 42/2004, art. 167, comma 5: norma di riferimento in materia di sanzioni e procedure di compatibilità paesaggistica citata nel materiale di ricerca.

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