Avvio Comunità integrata per anziani e disabili

Buongiorno, in Sardegna il Suape riceve un anno fa circa una pratica a zero giorni per l’apertura della struttura in oggetto. Il Regime degli atti amministrativi ( ALL. B a DGR 49/2019 del 05/12/2019) ammette l’avvio immediato (al n.194.e ) secondo la L.R. 24/2016 , ma prevede anche l’autorizzazione e il parere di compatibilità regionale di cui all’art.43 D.P.Reg n.4/2008.

Attualmente la struttura è operativa, l’istruttoria tra i vari enti ASL, Assessorato regionale, Serv Sociali è stata completata positivamente, ma non è stato acquisito formalmente il parere di compatibilità.

Può rientrare nei casi di acquisizione automatica del parere previsto dalla DGR N.10/13 del 27/02/2018 ? oppure in ogni caso il Suap dovrebbe riattivare il procedimento per l’acquisizione del suddetto parere in Conferenza di servizi?

Molte grazie per il prezioso aiuto che potrete darmi.

se la struttura è effettivamente una “struttura residenziale integrata” ricadente nel punto 194.e dell’Allegato B alla DGR 49/19 e risultano verificati tutti i requisiti per il titolo abilitativo all’esercizio, la fattispecie sembra rientrare esattamente nell’acquisizione automatica del parere di compatibilità prevista dalla DGR 10/13 del 27.02.2018. In tale ipotesi, non vedrei come necessario riaprire oggi una Conferenza di servizi esclusivamente per acquisire formalmente quel parere.

Il punto decisivo, però, è distinguere parere di compatibilità e verifica dei requisiti per il titolo di esercizio.

Il SUAPE potrebbe quindi adottare una determinazione/nota istruttoria nella quale ricostruisce:

  • classificazione della struttura come 194.e;
  • regime di autocertificazione a 0 giorni previsto dalla DGR 49/19;
  • esiti positivi delle verifiche degli enti coinvolti;
  • sussistenza dei requisiti per il titolo abilitativo;
  • richiamo puntuale alla DGR 10/13, punto deliberativo n. 3;
  • conseguente presa d’atto che il parere di compatibilità deve intendersi acquisito.

In pratica, occorrerebbe intervenire in autotutela se si volesse annullare il titolo abilitativo tacito