nella mia unità organizzativa ho degli impianti sportivi che, negli anni passati, sono stati affidati da precedenti responsabili sulla base di una normativa che non richiama il Codice dei Contratti (concessioni ibride che risalgono a 15 anni fa). Trattandosi di impianti sportivi (valore contrattuale € 2.500.000,00 per 10 anni) ho fatto una procedura aperta con offerta economicamente vantaggiosa. Alla scadenza, l’unica offerta presentata è quella dell’attuale associazione che gestisce gli impianti, un’offerta, però, che la commissione di gara ha ritenuto invalutabile ed inaccettabile in quanto constava di n. 5 righe e nessuna delle informazioni sul servizio da gestire.
Sono in enorme difficoltà perché la gestione in capo a questa associazione scade il 31/08/2026 e, non avendo ricevuto altre offerte, non posso nemmeno rivolgermi ad altri soggetti.
Chiedo:
quale potrebbe essere una soluzione, se una soluzione esiste, per far ripartire le attività da settembre?
c’è un rimedio per poter far continuare l’attuale associazione?
nel caso in cui non ci siano margini per far continuare i gestori attuali, quale atto posso fare come unità organizzativa che ha in gestione gli impianti (a livello di servizi e non di immobili) per cautelarmi che negli impianti non entrino persone non autorizzate?
È una situazione particolarmente complessa e delicata, ma assolutamente gestibile attraverso una rigorosa scansione di atti amministrativi.
La difficoltà principale risiede nel fatto che la gara è andata deserta nei fatti (offerta inammissibile/inaccettabile) e la scadenza del 31/08/2026 impone di garantire sia la continuità del servizio pubblico sia la tutela del patrimonio pubblico.
Di seguito trovi l’analisi giuridica basata sul D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici) e sulle regole dell’evidenza pubblica, con le relative soluzioni operative.
1. Soluzioni per far ripartire le attività da settembre
Avendo espletato una procedura aperta risultata infruttuosa (l’unica offerta è stata dichiarata inammissibile/inaccettabile dalla Commissione), si aprono due strade principali per non interrompere il servizio:
A. Procedura Negoziata senza previa pubblicazione di un bando (Art. 76, D.Lgs. 36/2023)
Poiché la procedura aperta è andata deserta a causa di offerte inaccettabili, l’art. 76 del Codice consente di ricorrere alla procedura negoziata senza bando.
Condizioni: Non si possono modificare in modo sostanziale le condizioni iniziali del contratto (durata, valore di 2,5M€, prestazioni richieste).
Operatività: Invece di ripartire da capo con un bando aperto (che richiederebbe mesi), puoi invitare direttamente più operatori economici/associazioni del settore (o consultare il mercato) per negoziare la gestione, ponendo termini contratti più stringenti e accelerati.
B. Affidamento in via d’urgenza / Ponte temporaneo
Nelle more dell’espletamento e conclusione della nuova procedura negoziata (o di una nuova gara riprogettata se occorre rivedere le condizioni di mercato), puoi disporre un affidamento temporaneo di estrema urgenza (limitato allo stretto tempo necessario per aggiudicare il nuovo contratto, es. 3-6 mesi).
Va motivato richiamando la necessitata continuità della funzione sociale dello sport ed eviti la chiusura dell’impianto all’avvio della stagione sportiva di settembre.
2. Esiste un rimedio per far continuare l’attuale associazione?
In via ordinaria e diretta, NO tramite la gara appena conclusa. L’offerta presentata (5 righe, priva degli elementi essenziali del servizio) è stata giustamente ritenuta invalutabile ed inaccettabile. Non è soccorribile tramite il cd. soccorso istruttorio (art. 101 D.Lgs. 36/2023), poiché quest’ultimo serve a sanare carenze documentali o amministrative, ma mai a integrare o riformulare l’offerta tecnica o economica, pena la violazione del principio di parità di trattamento.
Tuttavia, vi sono due possibilità marginali:
Inclusione nella Procedura Negoziata ex Art. 76: Se decidi di avviare la procedura negoziata senza bando, in linea generale puoi invitare anche l’associazione uscente, a patto che le condizioni dell’invito e del capitolato restino identiche e che l’associazione presenti questa volta un’offerta tecnica reale, completa e valutabile.
Proroga Tecnica / Consegna in via d’urgenza per ragioni di continuità (Extrema Ratio): Se l’associazione uscente è l’unico soggetto materiale in grado di garantire le attività a brevissimo termine (dal 1° settembre) per evitare l’interruzione di un servizio pubblico, puoi adottare una proroga tecnica strettamente limitata (es. pochi mesi), motivate da:
Necessità inderogabile di garantire il pubblico servizio / attività sportive dei cittadini;
Impossibilità oggettiva di completare una nuova procedura entro il 31 agosto;
Contestuale avvio immediato della nuova procedura di affidamento (procedura negoziata ex art. 76).
Attenzione: La proroga tecnica ex art. 120, comma 11 del D.Lgs. 36/2023 presuppone che sia già pendente una gara per l’individuazione del nuovo contraente. Pertanto, la proroga è legittima solo se nello stesso atto (o contestualmente) indici formale procedura per il nuovo affidamento.
3. Atti di cautela per la custodia e l’accesso agli impianti (Se i gestori uscenti NON proseguono)
Se la gestione cessa definitivamente il 31/08/2026 e l’associazione deve rilasciare l’immobile, l’unità organizzativa deve tutelarsi contro occupazioni abusive, danni al patrimonio o responsabilità per infortuni di terzi non autorizzati.
Gli atti e le azioni amministrative da porre in essere sono i seguenti:
A. Diffida al Rilascio e Verbale di Riconsegna
Ordinanza / Notifica di Fine Affidamento e Riconsegna: Invia una nota formale PEC all’associazione ricordando che il titolo gestionale scade inderogabilmente il 31/08/2026 e che da tale data cessa ogni autorizzazione all’uso e all’accesso.
Verbale Formale di Riconsegna e Stato dei Luoghi: Fissa un sopralluogo congiunto per il giorno 31/08/2026 (o primo giorno utile) per la redazione del verbale di riconsegna delle chiavi, verifica dello stato degli impianti, lettura dei contatori e inventario dei beni.
B. Atti per la Custodia e Protezione dell’Impianto
Se l’impianto rimane vuoto e inattivo dal 1° settembre, devi formalizzare la presa in carico e la custodia:
Sostituzione immediata delle serrature/accessi: Disponi un determinato impegno di spesa in via d’urgenza per la sostituzione dei cilindri e delle chiavi di tutti i varchi di accesso (cancelli, spogliatoi, uffici) il giorno stesso della riconsegna.
Determinazione Dirigenziale di Custodia Temporanea / Vigilanza:
Se il Comune/Ente dispone di personale proprio (es. custodi o squadra tecnica), adotta un atto che assegni formalmente la custodia temporanea e la sorveglianza dell’impianto a tali uffici.
Se non si dispone di personale interno, adotta una Determinazione per l’affidamento diretto di un servizio di piantonamento/vigilanza giurata o sistema di allarme/videosorveglianza temporaneo per impedire intrusioni non autorizzate.
Comunicazione formale alle Forze dell’Ordine: Notifica alla Polizia Locale e alla Stazione dei Carabinieri competente per territorio che l’impianto dal 01/09/2026 è chiuso, inutilizzato e che qualsiasi presenza all’interno deve considerarsi non autorizzata/abusiva.
Apposizione di segnaletica e cartellonistica: Apponi su tutti gli accessi cartelli ben visibili recanti l’indicazione: “Impianto sportivo chiuso al pubblico - Divieto di accesso ai non autorizzati - Area sottoposta a custodia comunali/videosorveglianza”.
Quadro Sintetico di Sintesi (Roadmap Consigliata)
Entro i prossimi giorni:
Prendi atto con Determinazione Dirigenziale dell’inaccettabilità dell’offerta e della conseguente conclusione della gara senza aggiudicazione.
Nello stesso atto (o con atto separato contestuale), avvia la procedura negoziata ex art. 76 D.Lgs. 36/2023 fissando tempi strettissimi per la presentazione delle offerte.
Incrocio scadenze al 31/08/2026:
Opzione A (Attività non interrotte): Affida in via temporanea d’urgenza / proroga tecnica (limitata a 3-6 mesi) la gestione per il tempo strettamente necessario a stipulare il nuovo contratto ex art. 76.
Opzione B (Chiusura impianto): Esegui la riconsegna formale delle chiavi il 31/08, cambia le serrature, attiva la vigilanza/custodia e avvisa la Polizia Locale.