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Concessioni balneari: perché la non scarsità non esclude la gara pubblica | Altalex Page Expired

Consiglio di Stato: l’assenza di scarsità della risorsa non esclude l’obbligo di gara per le concessioni balneari

CONTENUTO

Secondo l’orientamento espresso dal Consiglio di Stato, l’eventuale accertamento della “non scarsità” della risorsa spiaggia non legittima il rinnovo automatico delle concessioni in favore dei precedenti titolari. Anche qualora il bene demaniale non fosse considerato una risorsa limitata, non deriverebbe alcun diritto del concessionario uscente a evitare il confronto competitivo.

Il ragionamento giuridico si fonda sulla necessità di garantire i principi di pubblicità, par condicio e motivazione della scelta del contraente. Tali obblighi non discendono esclusivamente dalla disponibilità fisica del bene, ma sono imposti dal quadro normativo nazionale ed europeo per assicurare la massima apertura del mercato. In particolare, il riferimento normativo cardine è individuato nell’ art. 12 del d.lgs. 59/2010, che recepisce la direttiva 2006/123/CE (cosiddetta direttiva Bolkestein), nonché nei principi di libertà di stabilimento sanciti dall’art. 49 TFUE. La procedura selettiva resta dunque l’unico strumento idoneo a consentire un accesso equo e trasparente alle attività economiche su aree pubbliche.

CONCLUSIONI

L’effetto pratico di tale orientamento è l’obbligatorietà della gara pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime. La presunta abbondanza di litorali disponibili non può essere utilizzata come giustificazione per derogare ai principi di concorrenza, rendendo di fatto illegittime le proroghe automatiche basate sulla sola assenza di scarsità della risorsa.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: il funzionario addetto alla gestione del demanio o alla pianificazione costiera deve evitare l’adozione di atti di proroga automatica, che potrebbero configurare profili di responsabilità erariale e disciplinare per violazione del diritto unionale. È necessario avviare procedure selettive trasparenti, curando rigorosamente la motivazione dei provvedimenti di affidamento.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo (beni pubblici e contratti della P.A.) e del Diritto dell’Unione Europea. È essenziale collegare questo orientamento al concetto di “diretta applicabilità” delle direttive europee self-executing e al divieto di disapplicazione delle norme interne contrastanti con il diritto UE da parte della P.A.

PAROLE CHIAVE

Concessioni balneari, Consiglio di Stato, scarsità della risorsa, gara pubblica, Direttiva 2006/123/CE, d.lgs. 59/2010, concorrenza, demanio marittimo.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 12 d.lgs. 59/2010: norma nazionale di recepimento della direttiva servizi che disciplina la selezione dei candidati per attività che richiedono l’uso di risorse naturali limitate.
  2. Direttiva 2006/123/CE: nota come direttiva Bolkestein, volta a facilitare la libertà di stabilimento dei prestatori di servizi e la libera circolazione dei servizi nel mercato unico.
  3. Art. 49 TFUE: articolo del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea che stabilisce il divieto di restrizioni alla libertà di stabilimento per i cittadini di uno Stato membro nel territorio di un altro Stato membro.

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