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Consiglio di Stato su d.lgs. 36/2023: il ribasso dei costi della manodopera non comporta l’esclusione automatica

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato ha fornito rilevanti chiarimenti in merito alla gestione delle offerte economiche che presentano un ribasso sui costi della manodopera. Secondo l’orientamento giurisprudenziale, il ribasso su tali costi non comporta automaticamente l’esclusione dalla gara.

L’amministrazione non può procedere a un’estromissione immediata del concorrente, ma deve sottoporre l’offerta a una rigorosa verifica di anomalia. Tale iter procedurale deve essere condotto nel pieno rispetto delle disposizioni dettate dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici, con particolare riferimento ai seguenti articoli:

  • Art. 41 del d.lgs. 36/2023;
  • Art. 108 del d.lgs. 36/2023;
  • Art. 110 del d.lgs. 36/2023.

Il fondamento di questa interpretazione risiede nel principio di tassatività delle cause di esclusione: in assenza di una clausola espressa che preveda l’esclusione immediata, l’organo giudicante ribadisce che la stazione appaltante non può inventare nuove fattispecie espulsive, dovendo invece procedere all’accertamento della congruità e della sostenibilità dell’offerta attraverso il sub-procedimento di verifica.

CONCLUSIONI

La pronuncia stabilisce che la tutela dei lavoratori (costi della manodopera) deve essere bilanciata con la partecipazione alla gara attraverso lo strumento della verifica di anomalia. L’effetto pratico è l’illegittimità di qualsiasi automatismo espulsivo che non permetta all’operatore economico di giustificare la propria proposta contrattuale.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è fondamentale evitare provvedimenti di esclusione diretta basati sul mero ribasso della manodopera. Il RUP e la commissione giudicatrice devono attivare obbligatoriamente il procedimento di verifica ex art. 110 d.lgs. 36/2023. L’inosservanza di tale passaggio procedurale e la violazione del principio di tassatività possono inficiare la legittimità della gara, con possibili riflessi in termini di contenzioso amministrativo.
  • Per il Concorsista: il tema è centrale nella materia dei Contratti Pubblici. Occorre memorizzare il collegamento tra la disciplina dei costi della manodopera e il principio di tassatività delle cause di esclusione. È inoltre essenziale conoscere la funzione degli artt. 41, 108 e 110 del d.lgs. 36/2023 come pilastri della verifica di anomalia nel nuovo sistema normativo.

PAROLE CHIAVE

Costi della manodopera, d.lgs. 36/2023, esclusione dalla gara, verifica di anomalia, tassatività cause di esclusione, contratti pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 41 d.lgs. 36/2023: Definisce i livelli e i contenuti della progettazione e la determinazione dei costi.
  2. Art. 108 d.lgs. 36/2023: Disciplina i criteri di aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture.
  3. Art. 110 d.lgs. 36/2023: Norma di riferimento per il procedimento di verifica delle offerte anormalmente basse.
  4. Principio di tassatività delle cause di esclusione: Regola generale che limita i casi in cui un operatore può essere escluso da una procedura di evidenza pubblica.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli