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Delibera ANAC n. 126/2025: nuovo regolamento sanzionatorio per false dichiarazioni negli appalti

CONTENUTO

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato il nuovo regolamento sanzionatorio con la delibera n. 126 dell’11 marzo 2025. Il provvedimento aggiorna la disciplina relativa alle modalità, ai criteri e ai limiti per l’irrogazione di sanzioni in caso di false dichiarazioni negli appalti pubblici, oltre a colpire le violazioni legate alla trasparenza, alla qualificazione e agli obblighi informativi.

Il nuovo regolamento recepisce le modifiche introdotte dal d.lgs. 209/2024 e dispone l’abrogazione parziale del precedente testo del 2023. La disciplina si applica a una vasta platea di soggetti: operatori economici, stazioni appaltanti ed enti concedenti.

Tra i punti cardine della riforma troviamo:

  • Verifica dei requisiti: In sede di qualificazione, l’ANAC può disporre la revoca, la riduzione del punteggio o del livello dell’operatore.
  • Sanzioni economiche: Le multe oscillano tra un minimo di 500 euro e un massimo di 1 milione di euro.
  • Sanzioni accessorie e interdittive: In caso di false dichiarazioni o documentazione falsa presentata in gara o in subappalto, sono previste pene interdittive che possono giungere fino a due anni di sospensione. La durata della sanzione è graduata in base al dolo, alla colpa e alla gravità dei fatti.
  • Meccanismo di “declassamento” temporaneo: Per sanzioni di entità inferiore a 5.000 euro, è prevista l’assegnazione temporanea di un livello di qualificazione inferiore.
  • Controlli a campione: Il regolamento definisce i criteri per l’effettuazione di verifiche anche non sistematiche e le modalità di calcolo delle sanzioni.

L’entrata in vigore del regolamento è fissata all’11 aprile 2025, ovvero il 15° giorno successivo alla sua pubblicazione sul portale dell’Autorità.

CONCLUSIONI

Il nuovo assetto sanzionatorio delineato dalla delibera n. 126/2025 rafforza il potere deterrente dell’ANAC contro l’illegalità nel settore dei contratti pubblici. L’introduzione di criteri di proporzionalità (dolo/colpa) e la severità delle sanzioni economiche mirano a garantire la veridicità delle attestazioni e la correttezza della concorrenza.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: Il personale delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti deve prestare massima attenzione agli obblighi informativi verso l’ANAC. La mancata segnalazione di sospette false dichiarazioni emerse durante la gara o l’esecuzione può configurare responsabilità disciplinare o erariale, data l’importanza del flusso informativo per l’esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità.
  • Per il Concorsista: Il tema rientra pienamente nella materia del Diritto Amministrativo e della disciplina dei Contratti Pubblici. È fondamentale conoscere il ruolo di vigilanza dell’ANAC e le conseguenze delle violazioni degli obblighi dichiarativi (artt. 94-96 del Codice dei Contratti, in combinato disposto con il nuovo d.lgs. 209/2024).

PAROLE CHIAVE

ANAC, false dichiarazioni, sanzioni amministrative, appalti pubblici, d.lgs. 209/2024, qualificazione operatori economici, trasparenza.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Delibera ANAC n. 126 dell’11 marzo 2025: Nuovo regolamento sanzionatorio in materia di contratti pubblici.
  2. d.lgs. 209/2024: Decreto legislativo recante modifiche alla disciplina dei contratti pubblici e alla competenza sanzionatoria ANAC.
  3. Regolamento sanzionatorio 2023: Precedente disciplina parzialmente abrogata dal nuovo regolamento del 2025.

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