L’ISTAT eroga ai comuni dei fondi per effettuare il censimento della popolazione. Tali fondi sono divisi in una quota fissa, per l’attività di organizzazione, ed una parte variabile che è funzionale al numero di interviste effettuate. Questi fondi possono essere utilizzati per pagare il personale (includendo anche inail, irpef visto che l’amministrazione non deve avere costi) oppure attrezzature informatiche…, per l’ufficio di statistica.
Tali fondi vengono impegnati nella cifra massima (come se si riuscissero a fare tutte le interviste previste), di solito su due annualità perchè ci sono delle attività che si devono fare anche a censimento concluso.
Può capitare che avanza qualcosa di questi fondi, come si possono però utilizzare se sono di un anno già passato? Negli scorsi anni il dirigente li ha mandati in economia, ma sono fondi vincolati quindi non mi sembra il modo corretto di procedere.
In vista del nuovo censimento come si potrebbe procedere per poter continuare ad utilizzare questi fondi avanzati? Visto che ex ante non sappiamo se e quanto avanzerà? Grazie.
La gestione e il reimpiego dei contributi ISTAT per il Censimento Permanente della Popolazione nei bilanci comunali sono temi complessi, regolati dal D.Lgs. 267/2000 (TUEL) e dai principi contabili allegati al D.Lgs. 118/2011 (in particolare il Principio contabile applicato della contabilità finanziaria - Allegato 4/2).
Mandare i contributi in economia (ossia farli confluire nell’avanzo libero/non vincolato a fine esercizio) non è corretto: le risorse trasferite dall’ISTAT sono trasferimenti con vincolo di destinazione statutaria/di legge e di scopo.
1. Natura giuridica dei contributi ISTAT
I contributi ISTAT rientrano tra le entrate vincolate da trasferimenti (art. 187, comma 3, lett. b del TUEL).
Vincolo di destinazione: Possono essere utilizzati esclusivamente per le finalità del censimento e per il potenziamento e l’efficientamento dell’Ufficio Comunale di Statistica (UCS) o per la formazione del personale addetto, comprese attrezzature informatiche, hardware e software dedicati.
Perfezionamento dell’accertamento: L’entrata si accerta a seguito della comunicazione formale dell’ISTAT del contributo spettante.
2. Perché non vanno inviati “in economia” (Avanzo Libero)
Se l’impegno di spesa assunto sul bilancio di un esercizio per le attività censuarie non viene interamente speso (ad esempio perché il numero effettivo di interviste ripagate è inferiore alla stima massima, o perché si sono svolte meno ore straordinarie):
Le somme non spese non costituiscono economia di gestione libera.
Al momento della chiusura dell’esercizio, la quota di entrata accertata e incassata (o accertata) a fronte della quale non sono state liquidate spese deve confluire nell’Avanzo di Amministrazione Vincolato (lettera b - vincoli derivanti da trasferimenti).
Se il Dirigente negli anni scorsi li ha fatti confluire nell’avanzo libero, si è generata un’errata qualificazione dell’avanzo.
3. Soluzioni operative per la gestione dei fondi attuali e futuri
In vista delle successive annualità censuarie e per evitare di perdere la disponibilità delle somme o di non poterle utilizzare, vi sono due direttrici da seguire:
A) Ripristino Contabile delle Risorse Precedenti (Se già in Avanzo)
Se le somme degli anni passati sono confluite nell’avanzo complessivo:
In sede di approvazione del rendiconto (o di variazione dell’avanzo vincolato), il responsabile finanziario deve riclassificare la quota residua nell’Avanzo Vincolato (sez. Vincoli da trasferimenti - ISTAT per Censimento/Ufficio Statistica).
Una volta iscritte nell’Avanzo Vincolato, la Giunta o il Consiglio (a seconda della tempistica) possono riapplicare tali somme al bilancio di previsione corrente tramite Applicazione dell’Avanzo Vincolato (art. 175 e 187 TUEL), destinandole alle spese previste per l’Ufficio di Statistica (hardware, software, formazione, incentivi/straordinari per i prossimi censimenti).
B) Gestione Corretta Ex Ante e Gestione Poliennale
Per i fondi dei nuovi censimenti (dove ex ante non si conosce l’importo esatto del consuntivo):
Impegno e FPV (Fondo Pluriennale Vincolato):
L’entrata viene accertata nella misura comunicata da ISTAT.
La spesa viene impegnata per l’importo massimo stimato sulle annualità di effettivo svolgimento delle prestazioni.
Se i rilievi o le liquidazioni a rilevarci/personale a scavalcamento d’anno si completano nell’anno $N+1$, la copertura della spesa viene conservata ed esigibile nell’anno $N+1$ tramite l’impiego del Fondo Pluriennale Vincolato (FPV) di spesa.
Riconfìgurazione a fine attività e destinazione delle economie residue:
Una volta liquidate tutte le spese spettanti ai rilevatori/personale e chiusa la rendicontazione ISTAT dell’annata:
L’eventuale eccedenza/economia sull’impegno non viene cancellata come “economia di bilancio ordinaria”, ma la relativa quota di entrata accertata confluisce nell’Avanzo Vincolato per l’Ufficio Statistica/Censimento.
Con successiva variazione di bilancio, le risorse applicate dall’avanzo vincolato possono essere impiegate per:
Acquisto di dotazioni informatiche e tecnologiche per l’Ufficio Comunale di Statistica (PC, tablet, licenze software).
Corsi di formazione per il personale dell’Ufficio di Statistica.
Integrazione dei fondi per le rilevazioni e censimenti degli anni successivi.
Modello sintetico di gestione contabile dei fondi ISTAT
Fase / Evento
Adempimento Contabile
Normativa di Riferimento
Accertamento iniziale
Accertamento dell’intero contributo stimato/comunicato da ISTAT su Titolo 2 (Trasferimenti).
Art. 179 TUEL / All. 4/2 D.Lgs. 118/2011
Impegno di spesa
Impegno nei limiti del contributo sui capitoli dedicati (Spese personale/rilevatori, acquisto beni/servizi).
Art. 183 TUEL
Proroga attività anno N+1
Conservazione dell’impegno tramite FPV per le attività svolte/liquidate nell’anno successivo.
All. 4/2 punto 5.4 D.Lgs. 118/2011
Chiusura censimento con residuo
Confluenza dell’importo accertato e non speso nell’Avanzo Vincolato (Sezione trasferimenti).
Art. 187, c. 3, lett. b) TUEL
Riutilizzo risorse residue
Applicazione dell’Avanzo Vincolato nel bilancio di previsione per spese dell’Ufficio di Statistica (dotazioni IT, formazione, censimenti futuri).
Art. 187, c. 1 e 2 TUEL
Raccomandazione procedurale
In vista della nuova tornata censuaria:
Proporre al Settore Finanziario/Ragioneria una nota interna di ricognizione dei residui censuari passati, chiedendo di vincolare nel rendiconto la quota di avanzo di amministrazione non spesa derivante dai contributi ISTAT.
Predisporre una determina dirigenziale di presa d’atto del contributo ISTAT specificando che le eventuali economie di gestione a consuntivo rimarranno vincolate alla finalità istituzionale dell’Ufficio Statistica e della gestione dei censimenti permanenti.