Giustizia Amministrativa - Grave illecito professionale, omissione dichiarativa e valutazione delle misure di self cleaning. Giustizia Amministrativa - Grave illecito professionale, omissione dichiarativa e valutazione delle misure di self cleaning.
Giustizia Amministrativa: Il grave illecito professionale non è automatico e richiede la valutazione dell’affidabilità
CONTENUTO
Secondo l’orientamento espresso dalla Giustizia Amministrativa, la configurazione del grave illecito professionale non avviene in via automatica. Spetta alla stazione appaltante il compito di valutare in concreto l’affidabilità dell’operatore economico, esercitando un potere discrezionale che non può risolversi in un mero automatismo escludente.
Il ragionamento espresso nella decisione si sofferma su due elementi cardine:
- L’omissione dichiarativa: la mancata comunicazione di circostanze rilevanti influisce sul giudizio di integrità dell’operatore.
- Le misure di self cleaning: la stazione appaltante deve verificare la tempestività e l’efficacia delle misure adottate dall’impresa per rimediare alle violazioni.
Nel caso di specie, è stato ritenuto idoneo a integrare l’illecito il comportamento di un operatore che ha omesso di dichiarare un debito tributario e ha proceduto a una rateizzazione tardiva del debito stesso. Tale ritardo nell’adozione delle misure riparatorie ha pesato negativamente sulla valutazione della serietà professionale dell’impresa. Il quadro normativo di riferimento è composto dagli artt. 95 e 98 d.lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei Contratti Pubblici) e dall’ art. 80 d.lgs. 50/2016 (precedente disciplina).
CONCLUSIONI
L’effetto pratico di questo orientamento è la centralità della valutazione discrezionale della PA. Non basta la sussistenza di un debito o di un’omissione per l’esclusione, ma è necessaria un’analisi della condotta complessiva dell’operatore, dove la tempestività delle misure di riparazione (self cleaning) gioca un ruolo determinante per attestare il riacquisto dell’affidabilità.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è necessario evitare esclusioni automatiche basate sulla sola presenza di precedenti negativi. Il responsabile del procedimento deve redigere una motivazione puntuale e analitica che spieghi perché l’omissione dichiarativa o la tardività del self cleaning rendano l’operatore non affidabile, onde evitare ricorsi e possibili profili di responsabilità per eccesso di potere o difetto di istruttoria.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo, specificamente nella disciplina dei Contratti Pubblici. È fondamentale conoscere il passaggio dall’art. 80 d.lgs. 50/2016 agli artt. 95 e 98 d.lgs. 36/2023, comprendendo il concetto di “grave illecito professionale” come causa di esclusione non automatica e il valore giuridico del self cleaning.
PAROLE CHIAVE
Grave illecito professionale, self cleaning, omissione dichiarativa, affidabilità operatore, d.lgs. 36/2023, stazione appaltante, debito tributario.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Art. 80 d.lgs. 50/2016: Disciplina dei motivi di esclusione dalle gare d’appalto nel precedente Codice dei Contratti Pubblici.
- Art. 95 d.lgs. 36/2023: Cause di esclusione non automatica nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
- Art. 98 d.lgs. 36/2023: Disposizioni specifiche sull’individuazione e sulla valutazione del grave illecito professionale.
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