Giustizia Amministrativa - Sull’oscuramento parziale dell’offerta, sul termine per ricorrere e sull’onere probatorio per l’accesso difensivo Giustizia Amministrativa - Sull'oscuramento parziale dell'offerta, sul termine per ricorrere e sull'onere probatorio per l'accesso difensivo
TAR e art. 36, d.lgs. 36/2023: oscuramento dell’offerta, termini di ricorso e onere probatorio
CONTENUTO
La recente giurisprudenza del TAR ha fornito importanti chiarimenti in merito alla disciplina dell’oscuramento dell’offerta nelle gare d’appalto, con particolare riferimento al rito speciale previsto dall’art. 36, d.lgs. 36/2023 e dall’art. 116 c.p.a..
Il punto centrale della questione riguarda la decorrenza del termine di 10 giorni per impugnare il diniego di accesso. Secondo il Collegio, tale termine decorre dalla comunicazione di aggiudicazione esclusivamente nel caso in cui sussista un provvedimento di oscuramento che sia, al contempo, inequivoco, anche se espresso in forma implicita. La semplice omissione dell’offerta dalla documentazione resa disponibile non è di per sé sufficiente a far scattare la decorrenza dei termini; occorre un atto che manifesti chiaramente la volontà della stazione appaltante di negare l’accesso a determinate parti del documento.
Un ulteriore profilo di rilievo concerne l’onere probatorio relativo all’indispensabilità dei documenti per la difesa in giudizio (cosiddetto accesso difensivo). Il TAR precisa che l’onere del ricorrente di dimostrare tale indispensabilità sorge solo in via sussidiaria: esso scatta unicamente se l’offerente controinteressato ha preventivamente motivato e comprovato la propria richiesta di segreto tecnico o commerciale.
CONCLUSIONI
L’effetto pratico di questo orientamento è duplice: da un lato, tutela il diritto di difesa del ricorrente, impedendo che termini decadenziali brevi decorrano in assenza di una chiara volontà dell’amministrazione; dall’altro, onera l’impresa aggiudicataria di una puntuale dimostrazione circa la natura riservata delle proprie informazioni, prima di poter opporre il segreto industriale.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è fondamentale che la stazione appaltante, nel gestire le istanze di accesso o l’ostensione dei documenti post-aggiudicazione, adotti provvedimenti espliciti e motivati sull’oscuramento. Una condotta ambigua o la semplice omissione dei documenti non solo non fa decorrere i termini per il ricorso, ma espone l’amministrazione a possibili soccombenze nel rito sull’accesso ex art. 116 c.p.a., con conseguente rischio di responsabilità per le spese di lite.
- Per il Concorsista: il tema rientra pienamente nella materia del Diritto Amministrativo e della disciplina dei Contratti Pubblici. È essenziale conoscere il coordinamento tra il nuovo Codice dei Contratti (d.lgs. 36/2023) e il Codice del Processo Amministrativo, con particolare attenzione alle peculiarità dei riti accelerati in materia di appalti e al bilanciamento tra trasparenza e tutela del segreto industriale.
PAROLE CHIAVE
Accesso difensivo, Oscuramento offerta, Segreto tecnico-commerciale, Termine di impugnazione, d.lgs. 36/2023, rito speciale appalti.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Art. 36, d.lgs. 36/2023: Disciplina l’accesso agli atti e l’estrazione di copia dei documenti di gara nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
- Art. 116 c.p.a.: Regola il rito speciale in materia di accesso ai documenti amministrativi.
Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli
