Il problema delle indennità da riconoscere anche al personale in ferie – Le Autonomie Il problema delle indennità da riconoscere anche al personale in ferie – Le Autonomie
Corte d’Appello di Roma n. 2737/2026: le indennità accessorie spettano al personale anche durante le ferie
CONTENUTO
Il diritto alle ferie deve essere garantito non solo come tempo di riposo, ma anche sotto il profilo economico, assicurando al lavoratore una retribuzione piena. Secondo quanto stabilito dalla Corte d’Appello di Roma, sentenza 15 maggio 2026 n. 2737, il dipendente pubblico ha diritto a percepire, anche durante il periodo di ferie, le indennità accessorie collegate a prestazioni che svolge abitualmente, quali turni, notti e festivi.
Il ragionamento giuridico si fonda sulla necessità di evitare che il dipendente subisca un danno economico nel momento in cui fruisce del riposo annuale. Se il lavoratore percepisse una retribuzione inferiore durante le ferie rispetto ai periodi di servizio ordinario, si creerebbe un effetto dissuasivo: il dipendente potrebbe essere spinto a non richiedere il riposo per non perdere parte del proprio reddito. Questo principio è sancito dall’art. 7 della Direttiva 2003/88/CE, il quale impone che le ferie siano effettivamente retribuite in modo da non disincentivare il riposo effettivo. La pronuncia della Corte d’Appello si pone in totale coerenza con la giurisprudenza dell’Unione Europea e con i precedenti orientamenti della Corte di Cassazione.
CONCLUSIONI
Le amministrazioni pubbliche sono tenute a includere nel calcolo della retribuzione feriale tutte le voci accessorie percepite dal dipendente con carattere di abitualità. Il diritto alla salute e al recupero delle energie psicofisiche non può essere compromesso da decurtazioni stipendiali legate a indennità di turno, mansione o disagio.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è necessario monitorare la corretta liquidazione delle competenze accessorie nei cedolini relativi ai mesi di fruizione delle ferie. La sistematica esclusione di indennità per turni o festivi abituali dal calcolo dell’indennità feriale può essere oggetto di ricorso per il recupero delle somme non corrisposte. I dirigenti e i responsabili dei servizi finanziari devono adeguare i sistemi di calcolo per evitare contenziosi seriali e potenziali profili di responsabilità davanti alla Corte dei Conti per l’aggravio di spese legali.
- Per il Concorsista: il tema è centrale nelle prove di Diritto del Lavoro e Diritto Amministrativo (Pubblico Impiego). Occorre memorizzare il principio di “retribuzione piena” e il collegamento tra l’ordinamento nazionale e l’art. 7 della Direttiva 2003/88/CE. Il tema si connette anche all’art. 36 della Costituzione sulla proporzionalità della retribuzione e sull’irrinunciabilità delle ferie.
PAROLE CHIAVE
Ferie retribuite, indennità accessorie, retribuzione piena, dipendenti pubblici, Direttiva 2003/88/CE, Corte d’Appello di Roma.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Corte d’Appello di Roma, sentenza 15 maggio 2026 n. 2737: stabilisce l’obbligo di corrispondere le indennità accessorie (turni, notti, festivi) anche durante le ferie per non disincentivare il riposo.
- Art. 7 Direttiva 2003/88/CE: norma comunitaria che garantisce il diritto di ogni lavoratore a ferie annuali retribuite, interpretata dalla giurisprudenza come diritto a una remunerazione pari a quella ordinaria.
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