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Cons. Stato n. 820/2024: il subappalto necessario è istituto generale applicabile anche ai servizi

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato ha consolidato un importante principio in materia di contratti pubblici, confermando che il subappalto necessario (definito anche subappalto qualificatorio) costituisce un istituto generale di matrice proconcorrenziale.

Secondo il ragionamento dei giudici amministrativi, tale meccanismo non è circoscritto ai soli appalti di lavori, ma trova piena applicazione anche negli appalti di servizi. L’operatore economico può quindi partecipare a una procedura di gara dichiarando di voler subappaltare ad altri soggetti le prestazioni per le quali non possiede i requisiti di qualificazione necessari, a condizione che la lex specialis di gara non ne vieti espressamente l’utilizzo.

La base normativa di riferimento è individuata nell’art. 119 del d.lgs. 36/2023. L’orientamento espresso è supportato dai precedenti della medesima sezione, tra cui la sentenza Cons. Stato, sez. V, 21 marzo 2023, n. 2873 e la più recente Cons. Stato, sez. V, 26 aprile 2024, n. 820, le quali ribadiscono la finalità di favorire la massima partecipazione alle gare.

CONCLUSIONI

Il subappalto necessario si conferma uno strumento fondamentale per garantire l’apertura del mercato. La sua applicabilità agli appalti di servizi, in assenza di divieti espliciti nel bando, permette alle imprese di sopperire a carenze di requisiti tecnici attraverso la struttura di soggetti terzi, assicurando al contempo alla Pubblica Amministrazione l’esecuzione della prestazione da parte di operatori qualificati.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: In fase di predisposizione degli atti di gara (bando e disciplinare), è necessario essere consapevoli che il subappalto qualificatorio opera automaticamente per i servizi, a meno di una clausola contraria espressa e motivata. In fase di verifica delle offerte, il RUP e la commissione non possono escludere un concorrente che utilizzi tale istituto per integrare i propri requisiti, pena il rischio di ricorsi e responsabilità per illegittimità degli atti.
  • Per il Concorsista: Il tema è centrale nella materia del Diritto Amministrativo e della legislazione sui Contratti Pubblici. È essenziale collegare il subappalto necessario al principio di concorrenza e distinguerlo dall’avvalimento, pur condividendo entrambi la funzione di integrazione dei requisiti di partecipazione.

PAROLE CHIAVE

Subappalto necessario, subappalto qualificatorio, appalti di servizi, d.lgs. 36/2023, Consiglio di Stato, proconcorrenzialità.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 119 del d.lgs. 36/2023: norma che disciplina l’istituto del subappalto nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
  2. Cons. Stato, sez. V, 21 marzo 2023, n. 2873: sentenza che qualifica il subappalto necessario come istituto di carattere generale volto a favorire la concorrenza.
  3. Cons. Stato, sez. V, 26 aprile 2024, n. 820: pronuncia che conferma l’applicabilità del subappalto qualificatorio anche al settore dei servizi, salvo divieto della lex specialis.

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