Incentivi per funzioni tecniche? Solo se si attiva l’appalto – Le Autonomie Incentivi per funzioni tecniche? Solo se si attiva l’appalto – Le Autonomie
Art. 45 D.Lgs. 36/2023 e MIT n. 2445/2024: incentivi tecnici erogabili solo se l’appalto è effettivamente attivato
CONTENUTO
Il riconoscimento degli incentivi per le funzioni tecniche è subordinato all’effettiva attivazione della procedura di appalto. Secondo il quadro normativo vigente, tali emolumenti non possono essere calcolati sull’importo teorico di accordi quadro o contratti preliminari, ma devono essere strettamente legati allo stanziamento della singola procedura di affidamento.
La disciplina cardine è rinvenibile nell’art. 45 del D.Lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei contratti pubblici) e nell’allegato I.10. Quest’ultimo definisce in modo tassativo l’elenco delle attività incentivabili: ne consegue che non è ammessa alcuna estensione analogica a fattispecie non espressamente previste.
Sotto il profilo economico e gestionale:
- L’incentivo è calcolato nel limite massimo del 2% dell’importo a base di gara.
- È corrisposto dal dirigente o dal responsabile di servizio, previo accordo con il RUP (Responsabile Unico del Progetto).
- Il tetto annuo massimo percepibile dal singolo dipendente non può superare il 100% del proprio trattamento economico complessivo lordo.
Per quanto concerne gli appalti di servizi e forniture, l’erogazione è condizionata alla nomina del direttore dell’esecuzione (DE), a meno che non si tratti di forniture caratterizzate da particolare importanza tecnologica o innovativa. Con il parere n. 2445/2024, il MIT ha chiarito l’applicabilità della norma anche alle concessioni. In presenza di accordi quadro, il calcolo dell’incentivo deve basarsi esclusivamente sull’importo di ogni singolo contratto applicativo che sia stato effettivamente ordinato. Pertanto, le attività di mero affidamento che non sfociano in un’esecuzione concreta non danno diritto ad alcun compenso incentivante.
CONCLUSIONI
Il principio di effettività domina l’erogazione degli incentivi tecnici: il diritto al compenso sorge solo con l’attivazione della fase esecutiva e nei limiti delle somme effettivamente impegnate per i singoli contratti. L’assenza di esecuzione o la mancata nomina del direttore dell’esecuzione (ove previsto) precludono il pagamento.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è necessaria la massima attenzione nella fase di liquidazione. Corrispondere incentivi su somme non “attivate” o per attività non incluse nell’elenco tassativo dell’allegato I.10 può generare responsabilità erariale dinanzi alla Corte dei Conti. Il RUP e il dirigente devono verificare che per ogni accordo quadro l’incentivo sia parametrato ai soli contratti applicativi realmente emessi.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo e della Contrattualistica Pubblica. È fondamentale conoscere il limite del 2% e del 100% e distinguere tra le funzioni del RUP e del Direttore dell’Esecuzione ai fini dell’erogazione economica, oltre a memorizzare la natura tassativa delle attività incentivabili introdotta dal D.Lgs. 36/2023.
PAROLE CHIAVE
Incentivi funzioni tecniche, D.Lgs. 36/2023, RUP, Direttore dell’esecuzione, Accordo quadro, MIT parere 2445/2024, Responsabilità erariale.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Art. 45 D.Lgs. 36/2023: Disciplina generale degli incentivi per le funzioni tecniche nel nuovo Codice dei contratti pubblici.
- Allegato I.10 D.Lgs. 36/2023: Elenco tassativo delle attività tecniche che possono beneficiare degli incentivi.
- MIT Parere n. 2445/2024: Chiarimento ministeriale sull’estensione degli incentivi tecnici alle concessioni e sulle modalità di calcolo negli accordi quadro.
Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli
