Interpretazione della lex specialis di gara e commissari esperti. – Le Autonomie Interpretazione della lex specialis di gara e commissari esperti. – Le Autonomie
Cons. Stato n. 3559/2026: Interpretazione letterale della lex specialis e requisiti dei commissari di gara
CONTENUTO
Con la sentenza 7 maggio 2026, n. 3559, la Sezione III del Consiglio di Stato ha ribadito principi fondamentali in materia di contratti pubblici, focalizzandosi sulle modalità di interpretazione della lex specialis e sulla composizione delle commissioni giudicatrici.
Secondo i giudici di Palazzo Spada, l’interpretazione delle clausole di un bando di gara deve seguire prioritariamente i canoni dettati dal Codice Civile in materia di contratti, con particolare riferimento al criterio letterale e sistematico di cui agli artt. 1362-1363 c.c.. La giurisprudenza precisa che il ricorso al principio del favor partecipationis (lettura pro-concorrenziale) non è automatico: esso può prevalere soltanto in presenza di una obiettiva ambiguità del testo normativo di gara.
Un punto nodale della pronuncia riguarda i poteri della commissione giudicatrice. Quest’ultima è un organo tecnico con compiti specifici e non può integrare o disapplicare il bando, dovendo attenersi rigorosamente alle regole prefissate dall’amministrazione.
Infine, la sentenza si sofferma sulla qualificazione dei commissari. Richiamando anche il precedente Cons. Stato n. 3663/2024, viene sottolineato che l’art. 93, co. 2, d.lgs. 36/2023 impone che i membri della commissione siano in possesso di competenza ed esperienza specifiche nel settore oggetto dell’appalto, a garanzia della qualità della valutazione tecnica.
CONCLUSIONI
La pronuncia stabilisce un confine netto tra l’attività interpretativa e quella integrativa: la lex specialis è vincolante e va letta per ciò che dice testualmente. La legittimità della procedura passa sia per la chiarezza delle clausole, sia per l’elevata professionalità dei commissari nominati, i quali devono possedere requisiti tecnici aderenti all’oggetto della gara.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è necessario prestare massima attenzione nella redazione della documentazione di gara per evitare ambiguità che portino a contenziosi. In fase di nomina dei commissari, bisogna verificare e documentare il possesso di competenze specifiche ai sensi dell’art. 93, co. 2, d.lgs. 36/2023, per evitare l’annullamento degli atti di gara. La commissione non deve mai tentare di “correggere” il bando in fase di valutazione.
- Per il Concorsista: il tema rientra nel Diritto Amministrativo (Contratti Pubblici) e nel Diritto Civile (Interpretazione del contratto). È fondamentale conoscere il rinvio operato dal diritto amministrativo agli artt. 1362 e ss. c.c. e le novità del d.lgs. 36/2023 in merito agli organi della procedura di affidamento.
PAROLE CHIAVE
Lex specialis, Commissari di gara, Interpretazione bando, d.lgs. 36/2023, Consiglio di Stato, Criterio letterale.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Cons. Stato, Sez. III, 7 maggio 2026, n. 3559: Sentenza cardine sull’interpretazione della lex specialis e sui requisiti dei commissari.
- Art. 93, co. 2, d.lgs. 36/2023: Norma del Codice dei Contratti Pubblici che richiede competenza ed esperienza specifiche per i commissari.
- Artt. 1362-1363 c.c.: Disposizioni del Codice Civile sull’interpretazione del contratto, applicabili agli atti di gara.
- Cons. Stato n. 3663/2024: Precedente giurisprudenziale richiamato in tema di requisiti dei componenti della commissione.

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