La fuorviante insistenza sul regolamento per gli incentivi tecnici: è materia di contrattazione – Le Autonomie La fuorviante insistenza sul regolamento per gli incentivi tecnici: è materia di contrattazione – Le Autonomie
Corte dei Conti Veneto n. 266/2023: gli incentivi tecnici richiedono la contrattazione decentrata, non basta il regolamento
CONTENUTO
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. 36/2023), il quadro normativo relativo agli incentivi per le funzioni tecniche ha subito un’importante evoluzione. La Corte dei Conti del Veneto, con la deliberazione n. 266/2023, ha fornito chiarimenti essenziali circa le modalità di riparto di tali somme, focalizzandosi sull’art. 45 del nuovo Codice.
Secondo i magistrati contabili, sebbene il d.lgs. 36/2023 non imponga più un regolamento apposito come “condizione essenziale” tassativa (rispetto al passato), l’Ente ha comunque l’obbligo di preordinare i criteri di riparto secondo il proprio ordinamento. Il punto nodale della pronuncia riguarda la contrattazione decentrata: i criteri di distribuzione degli incentivi tecnici devono necessariamente essere oggetto di accordo sindacale.
L’iter corretto prevede che l’accordo raggiunto in sede di contrattazione venga poi recepito e dettagliato in un’appendice al Regolamento sugli incentivi. La deliberazione sottolinea come l’insistenza sul solo regolamento sia fuorviante: la contrattazione è obbligatoria per l’effettiva erogazione dei compensi, garantendo:
- Il rispetto del limite massimo del 2% dell’importo posto a base di gara.
- L’assenza di discriminazioni tra i dipendenti.
- La conformità ai principi già espressi nel precedente art. 113 del d.lgs. 50/2016 e nel parere ANAC n. 3360/2023.
CONCLUSIONI
L’erogazione degli incentivi tecnici non è un atto unilaterale dell’amministrazione basato esclusivamente su un regolamento interno. Per la legittima corresponsione delle somme ai dipendenti, è indispensabile il passaggio attraverso la contrattazione decentrata, che definisce i criteri di riparto nel rispetto dei tetti massimi di legge.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è necessario assicurarsi che i criteri di riparto siano stati oggetto di contrattazione integrativa prima di procedere alla liquidazione delle spettanze. L’erogazione in assenza di tale passaggio o in violazione del limite del 2% espone al rischio di contestazioni da parte della Corte dei Conti per possibile responsabilità erariale.
- Per il Concorsista: il tema rientra nel Diritto Amministrativo (contrattualistica pubblica e Codice dei Contratti) e nel Diritto del Lavoro Pubblico (rapporto tra atti organizzativi e contrattazione collettiva). È un esempio perfetto di come la disciplina speciale (d.lgs. 36/2023) si interfacci con la gestione del personale.
PAROLE CHIAVE
Incentivi tecnici, art. 45 d.lgs. 36/2023, contrattazione decentrata, Corte dei Conti Veneto, regolamento incentivi, limite 2%.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Deliberazione Corte dei Conti Veneto n. 266/2023: chiarisce l’obbligo di contrattazione decentrata per i criteri di riparto degli incentivi.
- Art. 45 d.lgs. 36/2023: disciplina gli incentivi per le funzioni tecniche nel nuovo Codice dei Contratti.
- Art. 113 d.lgs. 50/2016: norma previgente sugli incentivi, punto di riferimento per l’evoluzione interpretativa.
- Parere ANAC n. 3360/2023: documento di supporto interpretativo sulla corretta applicazione delle norme sugli incentivi.
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