La possibilità di modifica successiva delle quote di esecuzione dei lavori postula la necessità che la suddivisione indicata nell’offerta sia corretta e completa. - Giurisprudenzappalti https://share.google/znQQPO26yHmQrsRfs

La possibilità di modifica successiva delle quote di esecuzione dei lavori postula la necessità che la suddivisione indicata nell’offerta sia corretta e completa. - Giurisprudenzappalti La possibilità di modifica successiva delle quote di esecuzione dei lavori postula la necessità che la suddivisione indicata nell’offerta sia corretta e completa. - Giurisprudenzappalti

TAR Bologna n. 412/2025: la modifica delle quote di esecuzione non sana un’offerta inizialmente incompleta

CONTENUTO

Con la sentenza TAR Bologna, 22 aprile 2025, n. 412, i giudici amministrativi hanno chiarito i confini della flessibilità nella fase di esecuzione dei contratti pubblici, con particolare riferimento alla ripartizione delle prestazioni tra i componenti di un raggruppamento.

Il principio cardine espresso dal tribunale stabilisce che la modifica successiva delle quote di esecuzione dei lavori è un’operazione ammessa dall’ordinamento, ma soggetta a rigorose condizioni di validità. Nello specifico, tale variazione è possibile solo previa autorizzazione della stazione appaltante e non può mai essere utilizzata come strumento per “sanare” ex post un’offerta che risultava originariamente errata, carente o incompleta.

Il ragionamento giuridico poggia sull’art. 30, co. 2, Allegato II.12, d.lgs. 36/2023. In coerenza con i principi già consolidati per i Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI), la giurisprudenza ribadisce che le quote indicate in sede di offerta devono essere sin da subito corrette e proporzionate ai limiti delle qualificazioni possedute dai singoli operatori economici. La possibilità di variare tali quote in un secondo momento non esonera, dunque, l’operatore dall’obbligo di presentare una proposta iniziale coerente con le proprie capacità tecniche e professionali.

CONCLUSIONI

La pronuncia delimita il perimetro applicativo della modifica delle quote: essa rappresenta una facoltà gestionale per l’adeguamento dell’esecuzione, ma non una scappatoia per regolarizzare offerte che non rispettavano i requisiti di qualificazione al momento della partecipazione alla gara. L’offerta deve essere ab origine legittima e completa.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: In fase di controllo delle dichiarazioni e durante l’esecuzione del contratto, il RUP e i funzionari addetti devono verificare che la suddivisione delle prestazioni sia conforme alle qualificazioni. Qualora venga richiesta una modifica delle quote, la Stazione Appaltante deve rilasciare un’apposita autorizzazione, previa verifica che la richiesta non nasconda un tentativo di sanare irregolarità dell’offerta originaria, al fine di evitare contestazioni sulla legittimità dell’aggiudicazione e possibili profili di responsabilità.
  • Per il Concorsista: Il tema rientra pienamente nella disciplina dei Contratti Pubblici (d.lgs. 36/2023), con particolare riferimento ai requisiti di partecipazione e alla disciplina dei Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI). È essenziale collegare questo orientamento al principio di continuità dei requisiti e alla tassatività delle cause di esclusione nei casi di offerta incompleta.

PAROLE CHIAVE

Quote di esecuzione, d.lgs. 36/2023, Allegato II.12, Stazione appaltante, RTI, Requisiti di qualificazione, Offerta incompleta.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. TAR Bologna, 22 aprile 2025, n. 412: Sentenza che stabilisce l’impossibilità di sanare offerte errate tramite la modifica successiva delle quote di esecuzione.
  2. Art. 30, co. 2, Allegato II.12, d.lgs. 36/2023: Norma di riferimento che disciplina la possibilità di modifica delle quote di esecuzione previa autorizzazione.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli