La riforma della performance negli enti locali: i principi da recepire nei sistemi di misurazione e valutazione. Le modifiche introdotte dalla legge n. 119/2026 tra obblighi di adeguamento, autonomia organizzativa e disposizioni ancora in attesa di attuazione - 2^ e ultima parte - Le Autonomie La riforma della performance negli enti locali: i principi da recepire nei sistemi di misurazione e valutazione. Le modifiche introdotte dalla legge n. 119/2026 tra obblighi di adeguamento, autonomia organizzativa e disposizioni ancora in attesa di attuazione - 2^ e ultima parte - Le Autonomie
Legge n. 119/2026: la riforma della performance impone criteri oggettivi e partecipati negli enti locali
CONTENUTO
La Legge 2 luglio 2026, n. 119 introduce una riforma organica della valutazione della performance nella Pubblica Amministrazione. Il provvedimento, che entrerà formalmente in vigore il 19 luglio 2026, agisce direttamente sulla struttura del D.Lgs. 150/2009 (cd. Riforma Brunetta) e del D.Lgs. 165/2001 (Testo Unico del Pubblico Impiego).
L’obiettivo centrale della riforma è il superamento di modelli valutativi autoreferenziali attraverso l’obbligo, per gli enti locali, di aggiornare i propri Sistemi di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP). La nuova disciplina impone il recepimento di tre pilastri fondamentali:
- Criteri oggettivi: la valutazione deve basarsi su parametri misurabili e predefiniti, riducendo la discrezionalità soggettiva dei valutatori.
- Partecipazione: i sistemi devono prevedere meccanismi partecipati, coinvolgendo attori interni ed esterni nel processo di valutazione.
- Collegamento ai risultati: la performance individuale e organizzativa deve essere strettamente correlata al raggiungimento degli obiettivi programmati e ai risultati concreti prodotti per l’utenza.
CONCLUSIONI
La Legge n. 119/2026 segna un passaggio verso una cultura amministrativa orientata al risultato. Gli enti locali sono chiamati a un tempestivo adeguamento regolamentare entro la data di entrata in vigore (19 luglio 2026), al fine di garantire la legittimità dei processi di erogazione dei premi di produttività e delle progressioni economiche.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è necessaria un’attenzione operativa immediata nell’aggiornamento dei manuali di valutazione dell’ente. L’adozione di criteri non conformi alla Legge n. 119/2026 dopo la sua entrata in vigore potrebbe esporre i dirigenti e i nuclei di valutazione a responsabilità per danno erariale in caso di erogazione di indennità basate su sistemi obsoleti o non oggettivi.
- Per il Concorsista: il tema ricade pienamente nella materia di Diritto Amministrativo e Organizzazione e gestione delle risorse umane. È fondamentale padroneggiare il raccordo tra il D.Lgs. 150/2009 e le novità introdotte dalla Legge n. 119/2026, con particolare riferimento agli istituti della misurazione della performance e del ciclo della performance negli enti locali.
PAROLE CHIAVE
Performance, Enti Locali, Legge 119/2026, Valutazione, D.Lgs. 150/2009, Sistemi di misurazione, Pubblica Amministrazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge 2 luglio 2026, n. 119: Provvedimento di riforma della valutazione della performance nella PA e aggiornamento dei criteri di misurazione.
- D.Lgs. 150/2009: Quadro normativo generale sull’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e sull’efficienza delle amministrazioni.
- D.Lgs. 165/2001: Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, oggetto di modifica da parte della nuova riforma.
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