La trasparenza per gradi nell’accesso civico generalizzato: il sindacato giudiziale tra controllo della spesa pubblica, riservatezza e sostenibilità amministrativa | Salvis Juribus https://share.google/4HVh6ifls6FH8ctV1

La trasparenza per gradi nell’accesso civico generalizzato: il sindacato giudiziale tra controllo della spesa pubblica, riservatezza e sostenibilità amministrativa | Salvis Juribus https://share.google/4HVh6ifls6FH8ctV1

Consiglio di Stato n. 3159/2026: i limiti all’accesso civico generalizzato massivo tra trasparenza e sostenibilità

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n. 3159/2026, ha affrontato il delicato equilibrio tra il diritto alla trasparenza e la tutela della funzionalità amministrativa. Il caso riguarda il rigetto di un’istanza di accesso civico generalizzato massivo, giudicata sproporzionata poiché gravante in modo irragionevole sull’operatività della Pubblica Amministrazione.

Il principio cardine, sancito dall’art. 5, commi 2-3, d.lgs. 33/2013, riconosce a chiunque il diritto di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni senza obbligo di motivazione. Tale strumento mira a favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Tuttavia, tale diritto non è assoluto.

Secondo i giudici di Palazzo Spada, l’accesso deve essere contemperato con:

  • I limiti previsti dall’art. 5-bis d.lgs. 33/2013, a tutela di interessi pubblici e privati (come la riservatezza);
  • Il principio del buon andamento dell’azione amministrativa.

La sentenza valorizza il ruolo del Giudice Amministrativo ai sensi dell’art. 133 c.p.a., stabilendo che il sindacato giurisdizionale non deve limitarsi a una verifica formale, ma deve estendersi alla sostenibilità amministrativa della richiesta. Un’istanza che richieda un impegno di risorse umane e materiali tale da paralizzare l’attività ordinaria dell’ente può essere legittimamente respinta per irragionevolezza.

CONCLUSIONI

La pronuncia chiarisce che la trasparenza non può trasformarsi in un ostacolo insostenibile per la PA. L’accesso civico generalizzato è un presidio di democrazia, ma la sua applicazione deve rispettare il canone della proporzionalità: una richiesta “massiva” è illegittima se pregiudica la continuità e l’efficienza dei servizi pubblici.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: nell’istruire pratiche di accesso FOIA, è necessario valutare non solo la presenza di controinteressati, ma anche il carico di lavoro necessario per evadere l’istanza. Qualora la richiesta sia eccessivamente onerosa, l’amministrazione può motivare il diniego basandosi sul principio di sostenibilità amministrativa e sul pregiudizio al buon andamento, evitando così potenziali profili di responsabilità per rallentamenti dell’attività d’ufficio.
  • Per il Concorsista: il tema rientra pienamente nell’ambito del Diritto Amministrativo, specificamente nel capitolo dedicato alla Trasparenza e Accesso (d.lgs. 33/2013). È fondamentale conoscere il confine tra l’accesso documentale (L. 241/1990) e quello civico generalizzato, nonché il potere del giudice (art. 133 c.p.a.) di sindacare l’irragionevolezza delle istanze massive.

PAROLE CHIAVE

Accesso civico generalizzato, d.lgs. 33/2013, trasparenza, sostenibilità amministrativa, Consiglio di Stato n. 3159/2026, buon andamento, riservatezza.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Consiglio di Stato, sez. V, n. 3159/2026: Sentenza che definisce i limiti di sostenibilità delle istanze di accesso massivo.
  2. d.lgs. 33/2013, art. 5 (commi 2-3): Disciplina dell’accesso civico generalizzato per il controllo diffuso della spesa pubblica.
  3. d.lgs. 33/2013, art. 5-bis: Elenco delle esclusioni e dei limiti all’accesso civico per la tutela di interessi pubblici e privati.
  4. Codice del Processo Amministrativo (c.p.a.), art. 133: Normativa che disciplina la giurisdizione del giudice amministrativo in materia di accesso.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli