Manovra, il bonus mamma sarà potenziato. Meno tasse sulle tredicesime - PA Magazine Manovra, il bonus mamma sarà potenziato. Meno tasse sulle tredicesime - PA Magazine
Manovra: il bonus mamma 2026 da 720 euro e la nuova tassazione agevolata sulle tredicesime
CONTENUTO
Il quadro normativo delineato dalla nuova Manovra punta a un sensibile rafforzamento delle misure di sostegno al reddito e alla natalità. L’intervento principale riguarda il cosiddetto bonus mamme, che per l’anno 2026 assumerà un valore di 60 euro al mese, per un totale annuo che può raggiungere i 720 euro. Tale importo verrà erogato direttamente dall’INPS attraverso un’unica soluzione nel mese di dicembre.
Per l’anno 2027, la sostenibilità della misura è garantita da uno stanziamento previsto di 300 milioni di euro annui. La platea dei beneficiari comprende sia le lavoratrici dipendenti che le autonome, a condizione che ricorrano determinati requisiti soggettivi e oggettivi:
- Presenza di almeno due figli e un reddito complessivo non superiore a 40mila euro;
- In alternativa, presenza di tre figli, con l’erogazione spettante fino al compimento del 18esimo anno del figlio più piccolo.
Parallelamente, il decisore politico sta valutando un intervento di detassazione sulle tredicesime. L’ipotesi in discussione prevede un abbattimento dell’aliquota fiscale al 15% o al 10%, applicabile esclusivamente ai redditi più bassi, individuati nella soglia massima di 15mila euro.
CONCLUSIONI
Le novità introdotte dalla Manovra mirano a stabilizzare il potere d’acquisto delle famiglie con figli, trasformando il bonus in un contributo strutturale (con fondi certi dal 2027) e riducendo il cuneo fiscale sulle mensilità aggiuntive per i lavoratori con redditi minimi. L’erogazione una tantum a dicembre da parte dell’INPS configura il bonus come un sostegno economico rilevante in coincidenza con le spese di fine anno.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: il personale degli uffici amministrativi e delle risorse umane dovrà monitorare l’effettiva attuazione della norma per la corretta gestione delle anagrafiche fiscali e delle certificazioni reddituali. Sebbene l’erogazione del bonus mamme nel 2026 sia in capo all’INPS, resta fondamentale l’attività di supporto al dipendente per la verifica dei requisiti (tetto dei 40mila euro e composizione del nucleo familiare) al fine di evitare indebiti e conseguenti procedure di recupero o segnalazioni agli organi di controllo.
- Per il Concorsista: il tema è di estrema rilevanza nell’ambito del Diritto del Lavoro e della Legislazione Sociale. È necessario inquadrare queste misure come attuazione dei principi costituzionali di tutela della famiglia e della maternità. Il candidato deve conoscere la differenza tra agevolazione contributiva e trasferimento monetario diretto (erogato dall’INPS), oltre a padroneggiare le dinamiche della tassazione sostitutiva (flat tax sulle tredicesime) rispetto al regime ordinario IRPEF.
PAROLE CHIAVE
Bonus mamma, Manovra, INPS, lavoratrici autonome, reddito 40mila euro, detassazione tredicesime, sostegno natalità.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Manovra (articolato in discussione): Definisce l’incremento del bonus mamme per il 2026 (720 euro annui) e lo stanziamento di 300 milioni per il 2027.
- Requisiti di accesso Bonus Mamme: Disciplina l’accesso alla misura per lavoratrici con due figli (limite 40.000€ ISEE/Reddito) o tre figli (fino a 18 anni del minore).
- Proposta detassazione Tredicesime: Ipotesi di aliquota al 10-15% per redditi entro i 15.000 euro.
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