Niente assunzioni tramite scorrimento di graduatorie di mobilità - NeoPA https://share.google/YwmeOZCvNBWsYSSjd

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Parere Prot. n. 11573/2026: Inammissibile lo scorrimento delle graduatorie di mobilità volontaria per posti ulteriori

CONTENUTO

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con il parere Prot. n. 11573/2026, ha fornito un importante chiarimento interpretativo riguardante le procedure di mobilità volontaria regolate dall’art. 30 del d.lgs. 165/2001. Secondo l’orientamento espresso, la graduatoria di mobilità volontaria non è suscettibile di scorrimento per la copertura di posti resisi disponibili in data successiva o comunque eccedenti rispetto a quelli originariamente messi a bando.

Il principio cardine stabilito è che tale graduatoria mantiene la sua validità esclusivamente per la specifica procedura cui si riferisce. Esiste un’unica eccezione operativa: nel caso in cui il trasferimento del candidato individuato come vincitore non dovesse perfezionarsi, l’amministrazione può attingere alla graduatoria al solo fine di sostituire il rinunciatario.

Al di fuori di questa ipotesi limitata, l’ente non può utilizzare i nomi presenti in elenco per colmare nuove esigenze assunzionali. Qualora la Pubblica Amministrazione necessiti di ulteriore personale, ha l’obbligo di:

  • Avviare una nuova procedura di mobilità;
  • Ricorrere ad altri strumenti di reclutamento previsti dalla normativa vigente.

CONCLUSIONI

Il parere consolida la natura “chiusa” della procedura di mobilità volontaria, differenziandola dallo scorrimento automatico tipico delle graduatorie concorsuali. L’effetto pratico è il divieto per gli enti di utilizzare la mobilità come un “serbatoio” aperto da cui attingere oltre il numero di posti originariamente previsti.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: Chi si occupa di gestione del personale (uffici Risorse Umane) deve evitare lo scorrimento illegittimo delle graduatorie di mobilità per non incorrere in atti nulli o annullabili, con conseguente potenziale responsabilità erariale davanti alla Corte dei Conti per irregolarità nelle procedure di spesa e reclutamento. Il dirigente deve assicurarsi che ogni nuova assunzione sia supportata da una procedura specifica o da uno scorrimento di concorso propriamente detto.
  • Per il Concorsista: Il tema rientra pienamente nella materia del Diritto Amministrativo e del Pubblico Impiego. È fondamentale distinguere, in sede d’esame, tra lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi pubblici (volto alla stabilità e al risparmio di risorse) e la procedura di mobilità ex art. 30 d.lgs. 165/2001, che ha natura selettiva ma limitata alla copertura del posto oggetto del bando.

PAROLE CHIAVE

Mobilità volontaria, Art. 30 d.lgs. 165/2001, Scorrimento graduatorie, Reclutamento, Funzione Pubblica, Pubblico Impiego.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 30 d.lgs. 165/2001: Disciplina il passaggio diretto di dipendenti tra amministrazioni diverse (mobilità volontaria).
  2. Parere DFP Prot. n. 11573/2026: Atto di indirizzo che nega la possibilità di scorrimento delle graduatorie di mobilità per posti successivi a quelli banditi.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli