Per organizzare un evento del genere — con 2.000 persone, somministrazione di alimenti e bevande (birra), DJ set e ballo (trattenimento danzante) fino a tarda notte — la normativa italiana (principalmente il TULPS, Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) è molto rigorosa.
Ecco il quadro chiaro e diretto degli adempimenti necessari.
1. Richiesta di licenza o SCIA?
Serve assolutamente la richiesta di Licenza di Pubblica Sicurezza. Non è possibile utilizzare la semplice SCIA.
La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) ex art. 68 TULPS si può usare solo per eventi di spettacolo/trattenimento che terminano entro le ore 24.00 del giorno di inizio e con un massimo di 200 persone.
Nel vostro caso saltano entrambi i requisiti:
- L’evento supera abbondantemente le 200 persone (sono stimate 2.000).
- L’orario si estende ben oltre la mezzanotte (ore 01.00 e ore 03.30).
Pertanto, l’associazione deve presentare una domanda per il rilascio della Licenza di pubblico spettacolo (art. 68 TULPS) e della relativa Licenza di agibilità dei locali/aree di pubblico spettacolo (art. 80 TULPS).
2. Commissione Comunale o Provinciale di Vigilanza (CCV / CPV)?
Sì, occorre obbligatoriamente il parere e la verifica della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo per il rilascio dell’agibilità ex art. 80 TULPS.
La competenza si ripartisce in base alla capienza e alla tipologia dell’evento:
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Commissione Comunale (CCV): È competente per eventi all’aperto o in locali con capienza pari o inferiore a 5.000 persone. Essendo l’evento da 2.000 persone, la competenza spetta alla Commissione Comunale.
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Commissione Provinciale (CPV): Subentra solo se la capienza supera le 5.000 persone, se il Comune non ha istituito la propria commissione interna, o per eventi particolarmente complessi.
Nota di semplificazione (art. 4 d.l. 76/2020): Se l’evento avesse avuto una capienza inferiore a 1.000 persone e si fosse concluso entro le ore 02.00, la relazione tecnica di un professionista avrebbe potuto sostituire il sopralluogo della Commissione. Ma avendo 2.000 persone e un giorno con chiusura alle 03.30, l’esame e il sopralluogo della Commissione Comunale sono ineludibili.
3. Quali documenti devono presentare?
La pratica va presentata tramite lo SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune in cui si svolge l’evento. La documentazione principale comprende:
Area Pubblico Spettacolo e Sicurezza (art. 68/80 TULPS)
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Relazione tecnica illustrativa e asseverata redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito), che attesti la solidità delle strutture (palco, coperture, americane) e la conformità dell’area alle norme antincendio (D.M. 19/08/1996).
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Planimetrie quotate e firmate dal tecnico, con l’indicazione degli accessi, delle vie di fuga, delle uscite di sicurezza, della disposizione del pubblico, del palco e del posizionamento dei mezzi di soccorso.
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Piano di Sicurezza e Gestione delle Emergenze (Safety & Security) conforme alle Direttive Piantedosi/Gabrielli, che includa il calcolo del Crowding (affollamento), il calcolo delle vie di esodo, il piano di evacuazione e il dimensionamento del personale addetto alla sicurezza (steward).
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Certificati di corretto montaggio e conformità degli impianti (elettrico, strutture portanti), da consegnare a montaggio ultimato prima del sopralluogo della Commissione.
Somministrazione e Impatto Acustico
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SCIA per la somministrazione temporanea di alimenti e bevande, con indicazione del possesso dei requisiti morali (e professionali, se richiesti dalla normativa regionale specifica per le associazioni) del responsabile, oltre alla Notifica Sanitaria (ex art. 6 Reg. CE 852/2004) per l’ASL.
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Relazione di impatto acustico (Previsionale di Impatto Acustico) e contestuale richiesta di deroga agli orari e ai limiti acustici comunali, fondamentale dato che la musica con DJ si protrarrà fino alle 01.00 e alle 03.30.
Altri adempimenti
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Permesso SIAE per i diritti d’autore sulla musica (fondamentale per il DJ set).
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Piano di assistenza sanitaria: Comunicazione/autorizzazione del servizio 118 regionale per definire il numero di ambulanze e soccorritori appiedati necessari in base al livello di rischio dell’evento (calcolato tramite algoritmo di Maurer).
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Richiesta di occupazione suolo pubblico (se l’evento si tiene su area pubblica) ed eventuale ordinanza sindacale per la modifica della viabilità.
La cosiddetta “SCIA 2000” (introdotta sperimentalmente con il Decreto Semplificazioni nel 2020) è diventata una misura definitiva e strutturale grazie all’approvazione del Decreto Cultura (D.L. 201/2024).
Tuttavia, anche applicando questa recente semplificazione, per il vostro specifico festival della birra la risposta non cambia: serve la licenza ordinaria con Commissione di Vigilanza.
Le motivazioni risiedono nei paletti rigidi fissati dal legislatore e chiariti dalle circolari ministeriali per poter beneficiare della SCIA fino a 2.000 persone:
Perché il vostro evento è ESCLUSO dalla SCIA semplificata?
Il Decreto Cultura permette la SCIA fino a 2.000 persone solo se coesistono, contemporaneamente, precisi requisiti. Il vostro festival ne sfora ben quattro:
1. Tipologia di evento (Partecipazione attiva del pubblico)
La “SCIA 2000” si applica esclusivamente agli spettacoli dal vivo di natura prevalentemente culturale (teatro, musica dal vivo, danza, musical, proiezioni cinematografiche) a cui il pubblico assiste in modo passivo o comunque come spettatore.
La norma esclude espressamente i trattenimenti danzanti, i DJ set con ballo, le discoteche e gli eventi in cui il pubblico partecipa attivamente ballando (Circolare Ministero dell’Interno n. 0015015). Il ballo sposta l’evento sotto l’alveo dei trattenimenti (art. 68 TULPS ordinario).
2. Il limite dell’orario (Le 03.30)
La norma semplificata pone un limite orario invalicabile: l’evento deve svolgersi tassativamente tra le ore 08.00 e le ore 01.00 del giorno successivo.
Prevedendo una giornata con chiusura alle 03.30, questo requisito decade automaticamente, facendo scattare l’obbligo di licenza.
3. Durata su più giornate
Come chiarito dall’orientamento operativo degli enti locali e della giurisprudenza sui titoli abilitativi, la SCIA semplificata nasce per eventi che si consumano nell’arco temporale di un solo giorno o singole date occasionali. Per eventi articolati su più giornate consecutive (come un festival di 3 giorni), molti SUAP escludono l’applicabilità della procedura rapida, richiedendo un’unica autorizzazione ordinaria.
4. Prevalenza della somministrazione (Beer Festival)
Nelle manifestazioni in cui l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e l’intrattenimento commerciale non sono solo “accessori”, ma costituiscono il nucleo o l’attrazione principale dell’evento (un festival della birra, appunto), non si può parlare di “spettacolo dal vivo di carattere prevalentemente culturale”.
In sintesi: Cosa dovete fare alla luce della normativa?
Dato che le deroghe orarie (fino alle 03.30) e la natura del trattenimento (DJ set + ballo + 2.000 persone) vi portano fuori dalla “SCIA 2000”:
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Il regime resta ordinario: Domanda di Licenza d’esercizio (art. 68 TULPS) combinata all’Agibilità (art. 80 TULPS).
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La Commissione Comunale di Vigilanza (CCV) è obbligatoria: Essendo la capienza superiore a 200 persone (e fuori dai parametri di deroga della SCIA), la Commissione Comunale deve esaminare il progetto e, quasi certamente, effettuare un sopralluogo sul posto prima dell’inizio del festival per rilasciare il parere di agibilità.
L’iter documentale (Relazione tecnica asseverata da un professionista, Piano di Safety & Security, Relazione previsionale di impatto acustico per la deroga agli orari, Notifica sanitaria per la birra/cibo) rimane lo stesso descritto in precedenza, con la necessità di muoversi con congruo anticipo (almeno 30-60 giorni prima) proprio per consentire la convocazione dei membri della Commissione Comunale.