Operano il ginocchio sbagliato: condannate per danno erariale pure le infermiere - Ius & management Operano il ginocchio sbagliato: condannate per danno erariale pure le infermiere - Ius & management
Corte dei conti: responsabilità per danno erariale delle infermiere in caso di intervento su arto errato
CONTENUTO
La Corte dei conti ha sancito la responsabilità amministrativa per colpa grave non solo dei medici chirurghi, ma anche delle infermiere facenti parte dell’équipe operatoria in un caso di intervento chirurgico eseguito sul ginocchio sbagliato. Il caso riguarda la configurazione di un danno erariale patito dall’azienda sanitaria a seguito del risarcimento dovuto al paziente per l’errore clinico.
Il ragionamento dei giudici contabili si basa sul superamento della visione gerarchica della sala operatoria, valorizzando l’obbligo di vigilanza in équipe. Secondo la magistratura contabile, la sicurezza delle cure è un dovere che grava su tutti i professionisti sanitari coinvolti, ciascuno per le proprie competenze, ma con un dovere corale di verifica della corretta identificazione della sede dell’intervento.
I riferimenti normativi cardine sono:
- La L. 24/2017 (cosiddetta Legge Gelli-Bianco), che disciplina la responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie e la sicurezza delle cure.
- L’art. 1, L. 20/1994, che definisce i criteri della responsabilità amministrativa, limitandola ai casi di dolo o colpa grave.
Nel caso di specie, l’intervento sull’arto errato è stato considerato una manifestazione di colpa grave, in quanto violazione macroscopica dei protocolli di sicurezza minimi che ogni operatore (inclusi i profili infermieristici) è tenuto a presidiare.
CONCLUSIONI
La pronuncia ribadisce che la responsabilità amministrativo-contabile per errori sanitari non è ad esclusivo carico del chirurgo. Le infermiere, in quanto parte integrante dell’équipe, hanno un autonomo dovere di controllo e segnalazione; la loro inerzia di fronte a un errore palese (scambio di arto) integra la colpa grave, rendendole tenute a risarcire l’azienda sanitaria per il danno erariale causato.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: il personale sanitario deve prestare massima attenzione ai protocolli di “check-list” in sala operatoria. La responsabilità amministrativa è personale e può comportare la rivalsa della Procura della Corte dei Conti sul patrimonio privato del dipendente qualora l’ente pubblico sia stato condannato a risarcire il terzo per condotte caratterizzate da colpa grave. Non è sufficiente “eseguire ordini”, ma occorre vigilare attivamente sulla procedura.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito della Contabilità Pubblica (elementi della responsabilità amministrativa) e del Diritto Amministrativo (pubblico impiego e responsabilità dei dipendenti). È fondamentale conoscere il nesso tra la L. 24/2017 e i criteri di imputazione della responsabilità ex L. 20/1994, distinguendo tra responsabilità civile verso il paziente e responsabilità erariale verso l’amministrazione.
PAROLE CHIAVE
Danno erariale, colpa grave, Corte dei conti, responsabilità sanitaria, équipe medica, Legge Gelli-Bianco, pubblico impiego.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- L. 24/2017: Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.
- Art. 1, L. 20/1994: Definizione dei limiti della responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti, fondata sui criteri di dolo o colpa grave.
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