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Art. 36, comma 4, d.lgs. 36/2023: la decorrenza del termine di 10 giorni per impugnare l’oscuramento delle offerte

CONTENUTO

Il tema della trasparenza e dell’accesso agli atti nelle procedure di gara è disciplinato, nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici, dall’art. 36, comma 4, d.lgs. 36/2023. La questione centrale riguarda l’individuazione del dies a quo, ovvero il momento esatto da cui decorre il termine decadenziale di 10 giorni per proporre ricorso avverso l’oscuramento delle offerte (la scelta della stazione appaltante di non rendere visibili parti dell’offerta tecnica o economica per tutela del segreto tecnico o commerciale).

Secondo l’orientamento interpretativo basato sulla norma citata, la decorrenza segue due binari:

  1. Regola generale: il termine di 10 giorni decorre dalla comunicazione digitale dell’aggiudicazione, ma a una condizione essenziale: che in tale comunicazione sia contenuta una decisione espressa o implicita sull’oscuramento.
  2. Regola sussidiaria: qualora la determinazione della stazione appaltante in merito all’oscuramento intervenga in un momento successivo alla comunicazione dell’aggiudicazione, il termine per ricorrere inizia a decorrere solo dalla comunicazione del provvedimento di oscuramento specifico.

La giurisprudenza sottolinea un principio di garanzia per l’operatore economico: l’inerzia della stazione appaltante non è di per sé sufficiente a far decorrere il termine per l’impugnazione. È necessario un atto comunicativo che renda nota la volontà dell’amministrazione di limitare l’accesso.

CONCLUSIONI

Il termine breve di 10 giorni previsto dall’art. 36, comma 4, d.lgs. 36/2023 non scatta automaticamente con l’aggiudicazione se questa è silente sulle modalità di accesso. L’effetto pratico è che la certezza del termine per il ricorso è subordinata alla chiarezza del provvedimento dell’amministrazione in merito alla visibilità delle offerte altrui.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è fondamentale che nella comunicazione digitale dell’aggiudicazione venga esplicitata chiaramente la decisione sull’eventuale oscuramento delle offerte. Una gestione ambigua o l’inerzia non solo non fanno decorrere i termini per il ricorso (prolungando l’incertezza del consolidamento degli atti), ma potrebbero esporre l’ente a contestazioni sulla trasparenza procedurale.
  • Per il Concorsista: il tema si colloca nell’ambito del Diritto Amministrativo e della disciplina sui Contratti Pubblici. È un tassello fondamentale del “rito appalti” accelerato. È importante collegare questo istituto al principio di trasparenza e al diritto di difesa (art. 24 Cost.), verificando come il d.lgs. 36/2023 cerchi di bilanciare la celerità della gara con la tutela dei segreti industriali dei partecipanti.

PAROLE CHIAVE

Oscuramento offerte, Termine per ricorrere, art. 36 d.lgs. 36/2023, Aggiudicazione, Accesso agli atti, Stazione appaltante, Giurisprudenza amministrativa.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 36, comma 4, d.lgs. 36/2023: Disciplina l’accesso agli atti e il termine di 10 giorni per l’impugnazione dei provvedimenti di oscuramento delle offerte nelle procedure di affidamento.

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