Buongiorno vorrei sapere se una signora artigiana che prepare e vende dolci fatti in casa possa venderli on line. Il mio dubbio è, se li vende on line la consegna va fatta nei luoghi di produzione? Serve una scia di commercio on line oppure no. Grazie.
Prendiamo il caso dell’impresa artigiana che produce e vende.
A sensi del d.lgs. n. 114/98 e della relativa legge regionale che riprende i concetti, le disposizioni sul commercio al dettaglio non si applicano agli artigiani che vendo presso il luogo di produzione o in quelli attigui. Quindi non occorre la SCIA per il commercio (fin qui non ci piove – attività libera).
Se lo stesso artigiano mettesse su una vetrina on-line gestita, fisicamente parlando, nella stessa sede di produzione al fine di concludere vendite con clienti da remoto per poi spedire i prodotti, questo diventerebbe anche un commerciante e quindi dovrebbe fare la SCIA per il COMMERIO on line?
Direi proprio di no. Si tratta di concludere a distanza e di spedire la merce ma l’artigiano sempre lì sta: produce e vende dal suo laboratorio.
Occorre citare il d.lgs. n. 59/2010 e i DL del periodo 2011/2012. Il discorso sarebbe lungo ma tieni conto che ai sensi di queste norme, una procedura abilitativa deve essere indicata in modo esplicito e deve trovare giustificazione in motivi imperativi di interesse generale, ecc.
La regola generale vuole che il produttore possa sempre spedire la merce venduta tramite un contatto con il cliente avvenuto a distanza (internet, telefono, corrispondenza)
__________
La cosa si può traslare all’impresa domestica. Le modalità sono equiparabili a quelle dell’impresa artigiana.
Non entro nel dettaglio della notifica sanitaria ecc. se si tratta di settore alimentare.
Vedi risoluzioni come questa:
MiSE_vendita-diretta-Internet_artigiano-agricolo.pdf (143,5 KB)