Promozione e vendita fiere - Toscana

Buonasera.

Un’azienda del settore alimentare che produce e vende pasta, vorrebbe partecipare e fiere/manifestazioni in tutta Italia per poter far conoscere e vendere i propri prodotti.

Nel caso di fiere promozionali, campionarie (senza vendita), dove si incontrano operatori del settore non credo occorrano abilitazioni (nel caso correggetemi).

Nel caso che, oltre a presentare i loro prodotti, li vendano anche al dettaglio direi che se le fiere/manifestazioni si svolgono su area pubblica occorre SCIA itinerante + 852/04;

Se invece si svolgono all’interno dei grandi centri fieristici (tipo SIGEP a Rimini) cosa cambia in termini di abilitazioni?

Grazie.

Il quadro normativo varia in base all’attività svolta e alla sede in cui viene organizzato l’evento.

Solo esposizione e degustazione (Senza Vendita)

La tua intuizione è corretta: se la partecipazione è puramente promozionale (esposizione di prodotti, contatto B2B con operatori del settore, contatti commerciali senza scambio di denaro/merce):

  • Commercio: Nessuna SCIA o autorizzazione commerciale richiesta.

  • Aspetto igienico-sanitario (Reg. CE 852/04):

    • Se la pasta è confezionata e si limita all’esposizione, l’assegnazione dello stand da parte dell’organizzatore è sufficiente.

    • Se si effettuano assaggi/somministrazione in loco (es. cottura della pasta nello stand), la fiera richiede solitamente l’invio della Notifica Sanitaria Temporanea (SCIA Alimentare Temporanea) allo SUAP del Comune in cui si svolge l’evento, specificando il rispetto dei requisiti per la manipolazione degli alimenti.

Vendita al dettaglio su Area Pubblica vs Grandi Centri Fieristici

La distinzione fondamentale risiede nella natura dell’area:

1. Fiere su Area Pubblica (Piazze, Strade, Centri Storici)

  • Abilitazione commerciale: Occorre il Titolo Abilitativo per il Commercio su Aree Pubbliche (ex Autorizzazione di Tipo B o SCIA Itinerante rilasciata dal Comune dove l’azienda ha sede/residenza). Questa abilita alla partecipazione alle fiere su tutto il territorio nazionale.

  • Assegnazione posteggio: La semplice autorizzazione itinerante non basta per posizionare uno stand: occorre essere inseriti nella graduatoria della fiera/manifestazione (assegnazione del posteggio temporaneo da parte del Comune o dell’ente organizzatore).

  • Profilo Sanitario: Notifica sanitaria temporanea ex Reg. CE 852/04 presentata tramite SUAP competente per territorio.

2. Fiere in Centri Fieristici (Es. SIGEP a Rimini, TuttoFood a Milano, ecc.)

I centri fieristici sono aree private aperte al pubblico. Qui NON si applica la disciplina del commercio su aree pubbliche (il D.Lgs 114/98 esclude la disciplina delle aree pubbliche per l’attività all’interno delle fiere su area privata).

Cosa cambia nel dettaglio:

Ambito Fiera su Area Pubblica Fiera in Centro Fieristico (Area Privata)
Autorizzazione Commerciale SCIA / Autorizzazione Commercio Aree Pubbliche (Itinerante). Nessuna autorizzazione ambulante richiesta. L’attività si configura come Vendita Temporanea in Area Privata.
Pratica SUAP Partecipazione al bando posteggi / Comunicazione presenze. Invio della SCIA di Vendita Temporanea in Area Privata (o comunicazione integrata resa disponibile dal Quartiere Fieristico tramite il proprio portale espositori).
Igiene Alimentare (Reg. 852/04) Notifica Sanitaria Temporanea / Allegato Igiene Aree Pubbliche. Notifica Sanitaria Temporanea presentata tramite SUAP competente per territorio (o gestita dalla fiera in modalità accentrata per gli espositori).
Requisiti Professionali (REC/SAB) Obbligatori (L. 241/90, Art. 71 D.Lgs. 59/2010). Obbligatori (chi vende alimenti deve avere il requisito professionale o nominare un preposto).

Adempimenti Operativi per la Vendita nei Centri Fieristici

  1. Verificare la normativa di manifestazione: Alcune fiere campionarie o B2B vietano del tutto la vendita diretta al banco per regolamento interno (consentendo solo ordini da consegnare in seguito). Se la vendita diretta è ammissibile (es. fiere aperti al pubblico come Artigiano in Fiera):

  2. Requisito professionale (SAB/REC): Il titolare, un socio o un preposto dell’azienda pastificatrice deve possedere il requisito per la vendita di prodotti alimentari (spesso assolto se l’azienda produce già e ha la qualifica di iscrizione alla Camera di Commercio).

  3. Fatturazione e Corrispettivi: Trattandosi di vendita diretta a privati (B2C), occorre dotarsi di registratore telematico di cassa o gestione dei corrispettivi telematici (POS/Registratore ambulante/portatile o utilizzo delle procedure web dell’Agenzia delle Entrate).