Proroga del termine di presentazione delle domande dalle ore 10 a mezzanotte dello stesso giorno. Illegittimità. - Giurisprudenzappalti https://share.google/hah5uIaKuq7eCiFBR

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Illegittimità della proroga termini dalle ore 10 a mezzanotte: violazione della par condicio

CONTENUTO

In materia di procedure ad evidenza pubblica, la proroga del termine di presentazione delle domande disposta in extremis — nello specifico, lo spostamento della scadenza dalle ore 10 alle ore 24 dello stesso giorno — è da considerarsi illegittima. Tale operazione, infatti, altera la par condicio tra i concorrenti e non può essere introdotta senza una adeguata base normativa e una motivazione rigorosa.

Secondo l’orientamento espresso dal Consiglio di Stato, i termini di gara devono essere rispettati con assoluto rigore: anche un ritardo di pochi secondi nella trasmissione della domanda rende l’istanza tardiva e, dunque, inammissibile. La giurisprudenza precisa che le proroghe sono strumenti eccezionali, ammissibili esclusivamente in presenza di oggettive e motivate esigenze.

Un elemento procedurale determinante riguarda il “tempo” dell’adozione: la proroga deve essere disposta prima della scadenza originaria del termine. Sotto il profilo normativo, il quadro di riferimento si articola su diverse disposizioni:

  • L’art. 92 del d.lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei Contratti Pubblici);
  • L’art. 79, co. 5-bis, del d.lgs. 50/2016 (precedente Codice);
  • L’art. 19 della legge regionale Abruzzo 11/2011.

Il principio cardine è che lo spostamento “last minute” dei termini, senza una causa di forza maggiore o un malfunzionamento accertato del sistema, finisce per favorire illegittimamente chi non era pronto alla scadenza prefissata, a danno della certezza del diritto e della trasparenza della procedura.

CONCLUSIONI

La proroga dei termini di presentazione delle offerte deve essere preannunciata e sorretta da una motivazione oggettiva. Lo spostamento orario nello stesso giorno di scadenza è illegittimo poiché lede il principio di parità di trattamento, dato che i termini di gara sono perentori e non derogabili per mera discrezionalità della stazione appaltante.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è necessario astenersi dal disporre proroghe orarie o giornaliere “di cortesia” prive di motivazione tecnica documentata (es. crash del portale). L’adozione di una proroga illegittima espone il Responsabile del Procedimento a responsabilità amministrativa e al rischio di annullamento dell’intera gara in sede di ricorso giurisdizionale, con possibili riflessi dinanzi alla Corte dei Conti per danno erariale.
  • Per il Concorsista: il tema rientra nel Diritto Amministrativo e nella disciplina dei Contratti Pubblici. È fondamentale collegare questo argomento al principio di par condicio (parità di trattamento), alla perentorietà dei termini nelle procedure concorsuali/selettive e al dovere di motivazione degli atti amministrativi.

PAROLE CHIAVE

Proroga termini, Par condicio, Contratti Pubblici, Termine perentorio, Giustizia Amministrativa, Codice Appalti.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 92, d.lgs. 36/2023: Disciplina la fissazione e la proroga dei termini per la presentazione delle offerte nel nuovo Codice dei Contratti.
  2. Art. 79, co. 5-bis, d.lgs. 50/2016: Prevede l’obbligo di proroga dei termini di ricezione delle offerte in casi specifici (es. modifiche significative ai documenti di gara).
  3. Art. 19 l. reg. Abruzzo 11/2011: Riferimento normativo regionale citato in relazione alla disciplina dei termini e delle procedure amministrative.
  4. Orientamento Consiglio di Stato: Giurisprudenza che sancisce l’inderogabilità dei termini di gara e l’inammissibilità delle domande presentate con ritardo anche minimo.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli