Relazione CAM incompleta: quando scatta l’esclusione | LavoriPubblici Relazione CAM incompleta: quando scatta l’esclusione | LavoriPubblici
Art. 57 d.lgs. 36/2023: l’esclusione per relazione CAM scatta solo per mancanza totale, non per semplice incompletezza
CONTENUTO
Secondo un recente orientamento giurisprudenziale, è necessario operare una netta distinzione tra la totale mancanza della relazione sui Criteri Ambientali Minimi (CAM) e la sua semplice incompletezza. Il principio cardine espresso è che l’esclusione di un operatore economico dalla gara d’appalto può essere disposta legittimamente solo nel primo caso, ovvero quando la documentazione ambientale sia del tutto assente.
Il ragionamento giuridico poggia sull’art. 57 d.lgs. 36/2023, che disciplina l’applicazione dei CAM negli appalti pubblici, e sul generale principio di tassatività delle cause di esclusione. In presenza di una relazione incompleta, la stazione appaltante non può procedere all’esclusione automatica, ma deve verificare la natura delle lacune:
- Se l’omissione riguarda un impegno essenziale previsto dal bando, l’esclusione può essere giustificata.
- Se l’incompletezza riguarda invece un requisito premiale (volto cioè all’ottenimento di un punteggio maggiore e non alla partecipazione stessa), l’esclusione è illegittima.
In sostanza, la giurisprudenza invita a una valutazione sostanziale dell’offerta, evitando che formalismi eccessivi portino all’estromissione di concorrenti in violazione della concorrenza.
CONCLUSIONI
L’effetto pratico di questo orientamento è la tutela della partecipazione alle gare: la stazione appaltante deve distinguere tra ciò che è condizione di ammissibilità dell’offerta e ciò che rientra nella mera valutazione del merito tecnico o premiale. L’incompletezza della relazione CAM non equivale alla sua assenza.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: il RUP e la commissione giudicatrice devono prestare estrema cautela prima di escludere un concorrente per vizi della relazione CAM. Un’esclusione basata su una semplice incompletezza non essenziale espone l’amministrazione a ricorsi dinanzi al TAR, con conseguente rischio di condanna alle spese e responsabilità per ritardo nella conclusione del procedimento.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo e della disciplina dei Contratti Pubblici. È fondamentale conoscere il collegamento tra l’art. 57 d.lgs. 36/2023 e il principio di tassatività delle cause di esclusione, istituto volto a limitare la discrezionalità delle stazioni appaltanti nell’estromettere i candidati.
PAROLE CHIAVE
CAM, Criteri Ambientali Minimi, art. 57 d.lgs. 36/2023, Tassatività cause di esclusione, Appalti Pubblici, Relazione ambientale.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Art. 57 d.lgs. 36/2023: norma del Codice dei Contratti Pubblici che impone l’inserimento dei Criteri Ambientali Minimi nella documentazione di gara.
- Principio di tassatività delle cause di esclusione: principio generale che impedisce alle stazioni appaltanti di inventare nuove cause di esclusione non previste espressamente dalla legge o dal Codice.
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