Buonasera, vorrei conoscere i requisiti di un locale commerciale da adibire a attività di massaggi olistici (benessere) a finalità non estetica e non terapeutica, a Roma. Intendo ad esempio superficie minima, altezza, areazione, servizi igienici, distribuzione degli spazi, insomma le caratteristiche obbligatorie. Grazie molte
La scelta di aprire un centro di massaggi olistici (di esclusivo benessere, non terapeutici e non estetici) a Roma si colloca in un quadro normativo che incrocia le tutele del D.Lgs. 81/2008 (luoghi di lavoro), il Regolamento Edilizio del Comune di Roma e le prescrizioni della ASL territorialmente competente.
Trattandosi di un’attività non estetica (legge 1/1990) e non sanitaria, l’inquadramento non richiede la presenza di un direttore tecnico estetista o di personale medico, ma i locali devono comunque garantire standard igienico-sanitari e urbanistici precisi.
Ecco la panoramica dettagliata dei requisiti minimi obbligatori per il locale (tipicamente con categoria catastale C/1 - Negozi e botteghe, o talvolta A/10 se configurato come studio professionale privato non aperto al pubblico).
1. Altezze e Volumi
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Locali di lavoro / Cabine massaggio: L’altezza netta interna minima per i locali commerciali a Roma è di 3,00 metri (Art. III.c.3 del Regolamento Edilizio di Roma e Allegato IV del D.Lgs. 81/2008).
- Eccezione: Per edifici esistenti di vecchio impianto situati in aree di interesse documentario storicamente consolidate, l’altezza può essere ridotta a 2,70 metri. Sotto i 3 metri, in assenza di sanatorie o specifiche storicità, l’ASL potrebbe richiedere una deroga ai sensi dell’art. 63 del D.Lgs. 81/08.
- Locali accessori (Bagni, disimpegni, spogliatoi, ripostigli): L’altezza minima consentita è di 2,40 metri.
2. Superficie Minima e Distribuzione degli Spazi
Il layout del locale deve essere strutturato per garantire la privacy dei clienti e la netta separazione delle funzioni:
- Zona Ricevimento / Sala d’attesa: Uno spazio iniziale separato dalla zona trattamenti.
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Cabine Massaggio (Box):
- Se l’attività prevede una sola postazione di lavoro, la superficie minima complessiva del locale non dovrebbe scendere sotto i 15 mq.
- Per ogni postazione (cabina) successiva alla prima, vanno calcolati almeno 4 mq aggiuntivi.
- Le pareti divisorie delle cabine (se non a tutta altezza) devono garantire l’isolamento visivo e acustico; qualora si utilizzino box aperti superiormente, le tramezzature devono avere un’altezza minima di 2,00 metri.
- Spogliatoio per il personale: È obbligatorio prevedere uno spazio spogliatoio a disposizione dei lavoratori, attrezzato con armadietti individuali a doppio scomparto (per separare gli abiti civili da quelli da lavoro). Se lo spazio è ridotto, l’anti-bagno può essere adibito a spogliatoio purché le dimensioni lo consentano.
3. Servizi Igienici e Dotazioni Idriche
- Bagno per il pubblico / personale: È necessario almeno un servizio igienico accessibile, preceduto da un anti-bagno (disimpegno con porta).
- Accessibilità (Legge 13/1989): Trattandosi di un locale aperto al pubblico, il servizio igienico principale deve essere privo di barriere architettoniche e configurato per l’utilizzo da parte di persone con disabilità.
- Lavabi: Nella zona trattamenti o nelle immediate vicinanze delle cabine deve essere presente un lavamani dotato di comandi non manuali (a pedale, a fotocellula o a leva clinica), con dispenser di sapone liquido e asciugamani monouso.
- Acqua corrente: Il locale deve disporre di erogazione costante di acqua potabile, sia calda che fredda.
4. Aerazione e Illuminazione
- Rapporti aeroilluminanti (RAI): Per i locali principali vige la regola generale del rapporto di 1/10 (la superficie finestrata apribile non deve essere inferiore a un decimo della superficie del pavimento).
- Ventilazione Meccanica Controllata (VMC): Qualora le cabine di massaggio siano ricavate in ambienti ciechi o non raggiungano il rapporto naturale di 1/10, è obbligatorio installare un impianto di estrazione/immissione forzata dell’aria che garantisca i ricambi orari minimi previsti dalle norme UNI, con dichiarazione di conformità dell’installatore.
5. Caratteristiche dei Materiali (Requisiti Igienici)
Superfici e rivestimenti devono consentire una disinfezione rapida e profonda:
- Pavimenti: Devono essere realizzati in materiale liscio, impermeabile, facilmente lavabile e disinfettabile (es. gres porcellanato, resina, linoleum tecnico). È vietato l’uso di moquette o tappeti fissi nelle zone di trattamento.
- Pareti: Nelle cabine di massaggio e nei servizi igienici, le pareti devono essere rivestite con materiale lavabile (smalto idrorepellente a base d’acqua, piastrelle o resine) fino a un’altezza minima di 2,00 metri.
Aspetti burocratici da non dimenticare a Roma
L’avvio dell’attività richiede la presentazione di una SCIA commerciale (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al SUAP di Roma Capitale, allegando una planimetria firmata da un tecnico abilitato e una relazione tecnica dettagliata che specifichi la natura olistica e non terapeutica/estetica dei massaggi praticati (tecniche utilizzate, assenza di macchinari estetici o presidi medici).
Grazie molte. Tre chiarimenti cortesemente se possibile:
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E’ obbligatorio lo spogliatoio anche se nel locale lavora solo il titolare?
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Nel caso di unica cabina, esse deve quindi essere sempre di almeno 4 metri all’interno dei 15?
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Ci sono numeroso locali aperti al pubblico, anche ristrutturati, che non hanno il bagno per disabili ma un bagno normale anche se non hanno barriere architettoniche. Cosa si intende dunque per configurato per disabili?
Grazie di nuovo
Aspetti burocratici da non dimenticare a Roma