Richiesta info per graduatoria

Buongiorno Professore Chiarelli, buongiorno a tutti.

Vorrei sottoporvi una questione relativa alla gestione di una graduatoria di concorso per Funzionario dei Servizi Amministrativo-Contabili presso un Comune, per avere un vostro parere sulla mia posizione.
Ho partecipato al concorso nel dicembre 2024 e sono risultato quarto classificato. La graduatoria è stata approvata nello stesso mese e i primi due candidati sono stati assunti tra gennaio e febbraio 2025.
Il 9 gennaio 2026 il Comune ha contattato sia me sia il candidato terzo classificato, perché aveva necessità di una persona da inserire in ragioneria. Il terzo candidato ha manifestato perplessità rispetto alla posizione e, inoltre, non rispondeva tempestivamente alle telefonate dell’Ente. Mi è stato quindi riferito che il Comune aveva deciso di non procedere con lo scorrimento della graduatoria e di bandire un nuovo concorso.
Nella stessa occasione, però, mi è stata confermata anche per iscritto via email la disponibilità del Comune a cedere la graduatoria ad altre amministrazioni.
Sulla base di questa comunicazione ho inviato diverse autocandidature ad altri Comuni. Alcuni di questi, successivamente, mi hanno contattato dicendomi di aver richiesto al Comune la graduatoria, ma di non averla ricevuta. Ho quindi chiesto spiegazioni all’Ente, anche trasmettendo le comunicazioni ricevute. Inizialmente mi è stato detto che non si trovava il protocollo della richiesta; successivamente mi è stato comunicato che il protocollo era stato trovato e che, in sostanza, la richiesta era stata dimenticata.
Nel frattempo il Comune ha bandito un nuovo concorso per il medesimo profilo, mentre la precedente graduatoria era ancora vigente. Non sono riuscito a trovare una motivazione specifica che spieghi perché sia stato scelto un nuovo concorso anziché lo scorrimento della graduatoria.
La parte che mi lascia maggiormente perplesso riguarda però gli ultimi avvenimenti.
Recentemente ho ricevuto una PEC con la quale il Comune mi comunicava la necessità di prendere servizio il 1° ottobre 2026. Mi sono quindi recato presso l’Ente per il colloquio. In quella sede mi è stato però detto che la stessa PEC era stata inviata anche al candidato terzo classificato e che quest’ultimo aveva accettato; di conseguenza, mi è stato comunicato che io sarei rimasto in graduatoria.
A questo punto vorrei capire:
la graduatoria approvata nel dicembre 2024 è valida fino a dicembre 2026 o può arrivare a dicembre 2027?
il Comune può bandire un nuovo concorso per lo stesso profilo mentre la graduatoria è ancora vigente? In tal caso, deve motivare la scelta?
dopo aver dichiarato per iscritto la disponibilità a cedere la graduatoria, come deve comportarsi il Comune di fronte alle richieste formali di altre amministrazioni?
la mancata o tardiva gestione di tali richieste può aver inciso sulla mia posizione?
soprattutto, che valore giuridico ha la PEC con cui mi è stata comunicata la presa di servizio del 1° ottobre 2026, se poi mi è stato detto che il posto era stato accettato dal candidato terzo e che io sarei rimasto in graduatoria?
In particolare, vorrei capire se la PEC possa configurarsi come una vera proposta/convocazione all’assunzione oppure come una comunicazione meramente subordinata all’accettazione del candidato che mi precedeva, e se da tutta questa vicenda possano emergere profili di illegittimità nella gestione della graduatoria.
Vi ringrazio molto per l’attenzione e per qualsiasi parere possiate darmi.
Il testo pec recitava :In riferimento alla selezione pubblica in oggetto, per la quale la S.V. è risultato idoneo nella graduatoria approvata con determinazione dirigenziale n. [OMISSIS] del [OMISSIS], si comunica che questa Amministrazione intende convocarla il giorno [DATA] alle ore [ORA] per un colloquio finalizzato all’assunzione che si terrà presso l’ufficio del [DIRIGENTE], Dirigente del 1° Settore, nella sede municipale del Comune di [COMUNE], in [INDIRIZZO].
Si invita, pertanto, la S.V. a confermare la propria disponibilità e a manifestare entro la data del colloquio la disponibilità a prendere servizio presso questa Amministrazione a partire dal giorno [DATA].
L’assenza al colloquio verrà intesa come rifiuto all’assunzione, con conseguente cancellazione dalla graduatoria in parola.
Distinti saluti.

La gestione della graduatoria da parte dell’Ente presenta diversi profili di criticità sul piano della legittimità e del rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e buona fede dell’azione amministrativa (art. 1, comma 2-bis, L. 241/1990).

1. Durata di validità della graduatoria Ai sensi dell’art. 35, comma 5-ter, del D.Lgs. 165/2001, le graduatorie dei concorsi pubblici per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono valide per un termine di due anni dalla data di approvazione.

  • Approvata nel dicembre 2024, la graduatoria scadrà a dicembre 2026 (salvo eventuali proroghe legislative disposte a livello nazionale, al momento non operanti per il caso di specie).

2. Indizione di un nuovo concorso in pendenza di graduatoria efficace In base al principio consolidato espresso dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (sentenza n. 14/2011), lo scorrimento della graduatoria costituisce la regola generale, mentre l’indizione di una nuova procedura concorsuale per il medesimo profilo rappresenta l’eccezione.

  • L’amministrazione ha l’obbligo di motivazione rafforzata nel provvedimento di indizione del nuovo concorso. Deve esplicitare ragioni di interesse pubblico prevalenti (es. mutate esigenze professionali, trasformazione sostanziale della figura da reclutare o obsolescenza della graduatoria).

  • L’assenza di motivazione rende il nuovo bando di concorso illegittimo e impugnabile dinanzi al TAR.

3. Cessione della graduatoria ed errore nell’iter procedurale Sebbene la stipula di convenzioni ex art. 3, comma 61, L. 350/2003 per l’utilizzo di graduatorie altrui rientri nella discrezionalità dell’Ente, la condotta tenuta specifica solleva profili di responsabilità:

  • Una volta manifestata per iscritto la disponibilità alla cessione, l’Ente è tenuto a gestire le richieste pervenute da altre PA secondo i canoni di buona amministrazione (art. 97 Cost.) e correttezza (art. 1175 c.c.).

  • L’omessa evasione delle PEC per “smarrimento del protocollo” o “dimenticanza” configura un’inerzia ingiustificata. Se tale condotta ti ha precluso una concreta opportunità di assunzione presso un altro Comune, si determina un presupposto per il risarcimento del danno da perdita di chance in sede civile/lavoristica.

4. Valore giuridico della PEC e della convocazione La PEC ricevuta non costituisce un contratto di lavoro perfezionato, ma un atto interlocutorio a rilevanza precontrattuale inserito nel procedimento di scorrimento.

  • Profili di illegittimità del testo: La PEC inviata non recava alcuna clausola di riserva (es. “subordinatamente alla rinuncia o al mancato riscontro del candidato che precede”). Formulando un invito imperativo a pena di decadenza (“L’assenza verrà intesa come rifiuto… con conseguente cancellazione”), l’Ente ha leso il tuo legittimo affidamento, inducendo una ragionevole aspettativa di assunzione immediata.

  • Effetto sul posto di lavoro: Poiché il candidato 3° in graduatoria ti precede nell’ordine di merito, la sua formale accettazione gli attribuisce il diritto prioritario alla copertura dell’unico posto disponibile. Il Comune non poteva scavalcarlo per assumere il 4°. Tuttavia, la gestione della convocazione simultanea senza riserva resta proceduralmente scorretta.

Azioni e tutele percorribili

  • Impugnazione del nuovo bando di concorso: Verifica se siano trascorsi meno di 60 giorni dalla pubblicazione (o dalla piena conoscenza) della determinazione/bando del nuovo concorso per valutarne il ricorso al TAR per difetto di motivazione e violazione del principio dello scorrimento.

  • Azione per responsabilità precontrattuale e perdita di chance: Valuta con un legale specializzato in Diritto del Lavoro del Pubblico Impiego la citazione dell’Ente dinanzi al Giudice Ordinario (Sezione Lavoro) per il risarcimento dei danni derivanti da:

    1. Condotta contraria a buona fede e lesione del legittimo affidamento generate dalla PEC del 1° ottobre.

    2. Mancata gestione colposa delle richieste di utilizzo della graduatoria da parte degli altri Comuni.

  • Accesso agli atti (L. 241/1990): Richiedi formalmente copia del provvedimento di indizione del nuovo concorso e di tutti i verbali/PEC relativi ai riscontri inviati (o omessi) agli altri Comuni richiedenti.

Buon giorno professore la ringrazio per tutte le informazioni utili e preziose . Oggi hanno risposto alla persona che si trova nella posizione successiva alla mia, al 5 posto, in questo modo." In riferimento alla sua istanza in oggetto, assunta al prot. n. in data , comunichiamo che si è provveduto a trasmettere la proposta di assunzione al 3° classificato della graduatoria approvata con determinazione n. /2024, in attesa di riscontro.
Relativamente a quanto da lei osservato, si precisa che l’Ente può scegliere di utilizzare liberamente lo strumento più adeguato e confacente alla propria organizzazione per il reclutamento del personale.
In questo momento, tenuto conto dei recenti movimenti di personale all’interno della nostra organizzazione, non si può escludere la possibilità che la graduatoria in parola possa costituire strumento utile per questa Amministrazione. Nel caso contrario, sarà nostra premura rispondere positivamente alle eventuali richieste da parte di altri Enti che ne chiedano l’utilizzo.
Distinti saluti.
Il Responsabile
[OMISSIS]
firma digitale omessa
[DATI DELL’UFFICIO E RECAPITI — OMISSIS]"