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CGARS: la rinuncia all’offerta è definitiva e la successiva rettifica non riapre la gara

CONTENUTO

Secondo una recente decisione del CGARS, la rinuncia all’offerta presentata da un operatore economico nel corso di una procedura di gara produce effetti immediati nel momento in cui perviene alla stazione appaltante.

Il principio cardine espresso dai giudici stabilisce che la successiva “revoca della revoca” non ha il potere di far rivivere l’offerta né di riaprire la competizione per il concorrente rinunciatario. Una volta che la volontà di ritirarsi è stata manifestata e ricevuta dall’amministrazione, il legame partecipativo si interrompe in modo definitivo.

L’unica eccezione ammessa a questa regola di irrevocabilità risiede nella prova rigorosa di un errore essenziale e riconoscibile, secondo i canoni della disciplina civilistica. In assenza di tale prova, la rettifica tardiva è irrilevante. Tale orientamento giurisprudenziale si coordina strettamente con le disposizioni in materia di termini di gara previste dall’art. 92, d.lgs. 36/2023, garantendo la certezza e la celerità delle procedure di affidamento.

CONCLUSIONI

La stabilità delle procedure di gara impedisce ai concorrenti di modificare unilateralmente e ripetutamente la propria volontà partecipativa. La rinuncia è un atto recettizio che, una volta giunto a destinazione, consuma il potere del concorrente di restare in gara, salvo vizi del consenso specifici e provati.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è necessario gestire con estrema cautela le comunicazioni di rinuncia. Una volta acquisita al protocollo la rinuncia di un operatore, il RUP o la commissione non devono consentire “ripensamenti” o rettifiche che mirino a reinserire l’operatore nella procedura, per evitare violazioni della par condicio e potenziali profili di responsabilità amministrativa o ricorsi da parte degli altri concorrenti.
  • Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo, con particolare riferimento alla disciplina dei Contratti Pubblici e al nuovo Codice (d.lgs. 36/2023). È importante collegare questo principio al concetto di atto unilaterale recettizio e al principio di autoresponsabilità del dichiarante nelle gare d’appalto.

PAROLE CHIAVE

Rinuncia offerta, CGARS, d.lgs. 36/2023, codice contratti pubblici, revoca della revoca, errore essenziale, stazione appaltante.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 92, d.lgs. 36/2023: Disciplina i termini per la presentazione delle offerte e le modalità di svolgimento delle gare, principio con cui si coordina la stabilità della rinuncia.
  2. Decisione CGARS: Provvedimento giurisprudenziale che nega l’efficacia alla “revoca della revoca” dell’offerta, confermando l’effetto immediato della rinuncia pervenuta alla stazione appaltante.

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