per avviare un attività rientrante nella sezione degli autoriparatori ( gommisti , meccatronica , carrozzeria) si necessita di ottenere preventivamente autorizzazione allo scarico acque industriali?
La S.C.I.A. (Regione Lazio ) non prevede alcuna dichiarazione in merito ambientale inerente agli scarichi.
E giusto procedere con una scia semplice o si necessita la presentazione di una scia condizionata?
Per l’avvio di un’attività di autoriparazione (meccatronica, carrozzeria, gommista) non è corretto procedere con una SCIA semplice, ma è necessario presentare una SCIA condizionata.
L’assenza di specifiche sezioni ambientali nel modulo standard della SCIA per autoriparatori della Regione Lazio deriva dalla separazione delle competenze amministrative: i titoli ambientali seguono un canale dedicato (disciplinato dal D.P.R. 59/2013 in materia di Autorizzazione Unica Ambientale - AUA).
1. Inquadramento degli scarichi e Titolo Ambientale
Negli impianti di autoriparazione si generano due tipologie distinte di reflui:
Scarichi di Acque Reflue Industriali: Lavaggio parti meccaniche, lavaggio autoveicoli, piazzali esterni con presenza di idrocarburi/oli. Ai sensi dell’art. 124 del D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente), tutti gli scarichi industriali devono essere preventivamente autorizzati.
Scarichi Domestici o Assimilati: Acque provenienti esclusivamente da servizi igienici e locali ad uso spogliatoio/personale. Solamente in questo caso non serve l’autorizzazione allo scarico industriale.
Se la tua officina prevede lavaggi, dilavamento di piazzali operativi o lavorazioni che producono reflui di processo:
Devi richiedere l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) (o la singola autorizzazione allo scarico se ricorrono i presupposti di esclusione AUA) presentandola tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) della Città Metropolitana / Provincia competente.
Se l’officina esegue anche verniciatura (tipico delle carrozzerie), l’AUA comprenderà anche l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera (art. 269 o 272 del D.Lgs. 152/2006).
2. Perché serve la SCIA Condizionata?
La normativa generale sui procedimenti amministrativi (Art. 19-bis, comma 3, L. 241/1990) stabilisce che quando l’inizio di un’attività soggetta a SCIA richiede contestualmente l’acquisizione di ulteriori atti di assenso, autorizzazioni o pareri (come l’AUA o l’autorizzazione allo scarico) :
L’interessato presenta una SCIA Condizionata al SUA P.
Efficacia dell’attività: L’attività non può iniziare subito con la sola trasmissione della SCIA.
Il SUAP trasmette la documentazione agli enti competenti (Città Metropolitana/Provincia, ARPA, Gestore della Fognatura) ed avvia il procedimento autorizzator io.
L’attività economica potrà essere avviata legittimamente solo dopo il rilascio formale dell’autorizzazione allo scarico / AUA.
3. Come procedere operativamente
Valutazione Tecnica degli Scarichi:
Incarica un tecnico abilitato (ingegnere/perito/chimico) per verificare il layout dell’officina. Se sono presenti pozzetti degrassatori, disoleatori o vasche di prima pioggia, la relazione tecnica certificherà la natura industriale del refluo.
Presentazione dell’Istanza AUA/Scarico:
Predisponi la domanda di Autorizzazione Unica Ambientale (o autorizzazione allo scarico) con i relativi allegati tecnici e planimetrici.
Inoltro SUAP (SCIA Condizionata):
Sul portale telematico SUAP del Comune del Lazio in cui ha sede l’impianto, seleziona l’opzione SCIA Condizionata dall’ottenimento di autorizzazioni ambientali (AUA), allegando contestualmente la domanda di AUA.
Nota di attenzione: Effettuare un intervento di scarico di acque reflue industriali in assenza della prescritta autorizzazione costituisce reato penale ai sensi dell’art. 137 del D.Lgs. 152/2006, oltre a comportare il blocco/sospensione dell’attività da parte degli organi di vigilanza.
IN genere nel processo produtivo non ci sono reflui.Semmai, è molto più probabile che si renda necessaria un’autorizzazione per emissioni in atmsfera (AUA / Autorizzazione a carattere generale). IL tecnico di cui sopra portrà verificare la necessità in base all’effettivo ciclo lavorativo
grazie . in caso l’interessato sia esente da presentazione dell’AUA, in assenza di scarichi diversi da quelli domestici o quando si parla di attività svolta a “SECCO”, è necessario che presenti comunque SCIA condizionata o in che modo potrà attestarlo considerato che il modulo non prevede dichiarazioni in materia ambientale .
Guarda il punto 89 dell’Allegato A del D.L.vo 222/2016.
Se, oltre a non avere emissioni in atmosfera soggette a AUA, non supererà le soglie della zonizzazione comunale per quanto riguarda l’impatto acustico, dovrà presentare SCIA unica (SCIA per avvio dell’attività + comunicazione di impatto acustico).
Da verificare anche l’eventuale necessità di SCIA per prevenzione incendi (vedi sempre punto 89).