Segreti tecnici negli appalti: limiti all’accesso agli atti | LavoriPubblici Segreti tecnici negli appalti: limiti all'accesso agli atti | LavoriPubblici
Artt. 35 e 36 D.Lgs. 36/2023: Bilanciamento tra segreti tecnici e diritto di accesso difensivo
CONTENUTO
Il Consiglio di Stato è intervenuto per delineare i confini del diritto di accesso agli atti nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici, con particolare riferimento alla protezione del know-how aziendale. Secondo l’orientamento espresso, l’accesso può essere legittimamente limitato solo per quelle sezioni dell’offerta che contengono segreti tecnici o commerciali.
L’operatore economico che intende tutelare tali informazioni ha l’onere di presentare una dichiarazione motivata e comprovata, dimostrando concretamente perché la divulgazione di determinati dati possa ledere la propria posizione competitiva. Tale disciplina trova il suo fondamento normativo nell’art. 35, commi 4 e 5, del d.lgs. 36/2023 e nell’art. 36 del d.lgs. 36/2023.
Tuttavia, il principio di segretezza non è assoluto. La giurisprudenza ribadisce la prevalenza dell’accesso difensivo: qualora la documentazione richiesta sia indispensabile per consentire a un concorrente di tutelare i propri interessi in sede giurisdizionale, il diritto alla difesa prevale sulla riservatezza commerciale. Resta fermo il richiamo generale alla disciplina dell’accesso ai documenti amministrativi prevista dalla l. 241/1990.
CONCLUSIONI
La decisione conferma che negli appalti pubblici la trasparenza rimane la regola, mentre il segreto tecnico rappresenta un’eccezione rigorosamente subordinata a un onere della prova in capo all’offerente. Il punto di equilibrio è rappresentato dall’indispensabilità della documentazione per la difesa in giudizio, che funge da chiave di volta per superare l’opposizione al rilascio degli atti.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: Il RUP e l’ufficio gare devono valutare con estremo rigore le giustificazioni fornite dagli offerenti per secretare parti dell’offerta. Una negazione acritica dell’accesso, non supportata da una reale prova del segreto tecnico, o viceversa un accoglimento che ignori il diritto alla difesa del richiedente, può esporre l’amministrazione a ricorsi giurisdizionali e a potenziali profili di responsabilità per l’illegittimità degli atti adottati.
- Per il Concorsista: Il tema si colloca nell’intersezione tra Diritto Amministrativo (accesso agli atti ex l. 241/1990) e Diritto dei Contratti Pubblici. È fondamentale conoscere il meccanismo di “ostensione e segretezza” previsto dal nuovo Codice dei Contratti (d.lgs. 36/2023), distinguendo tra accesso civico, accesso documentale e le specificità della materia degli appalti.
PAROLE CHIAVE
Accesso agli atti, Segreti tecnici, Appalti pubblici, D.Lgs. 36/2023, Accesso difensivo, Trasparenza amministrativa.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Art. 35, commi 4 e 5, d.lgs. 36/2023: Disciplina l’esclusione e i limiti del diritto di accesso in relazione ai segreti tecnici e commerciali.
- Art. 36 d.lgs. 36/2023: Regolamenta le procedure e i termini per l’accesso agli atti nelle gare d’appalto.
- L. 241/1990: Legge generale sul procedimento amministrativo che disciplina il diritto di accesso ai documenti.
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