Spettacoli durante una sagra

Un pubblico spettacolo che si svolge durante i tre giorni di una sagra/ festa popolare con capienza fino a 2000 persone e termina entro l’ una del giorno successivo, è soggetto a Scia semplificata ?

Sì, l’evento è soggetto a SCIA, a condizione che si tratti di uno spettacolo dal vivo (es. musica dal vivo, teatro, musical, proiezioni cinematografiche) e non di una discoteca o trattenimento danzante attivo.

Il regime semplificato (introdotto dall’art. 38-bis del D.L. 76/2020 e reso definitivo dall’art. 7 del D.L. 201/2024) consente di sostituire la licenza di pubblico spettacolo ex art. 68 TULPS e il sopralluogo/parere della Commissione Comunale di Vigilanza (CCVLPS) ex art. 80 TULPS tramite presentazione della SCIA al SUAP.

Requisiti ed Estensione per la SCIA fino a 2.000 persone

  1. Tipologia di attività:

    • Ammessi: Spettacoli dal vivo culturali e artistici (concerti, esibizioni musicali, teatro, danza, proiezioni).

    • Esclusi: Discoteche, feste danzanti all’aperto con pubblico attivo sul ballo e locali da ballo .

  2. Durata e articolazione in più giorni (i 3 giorni della sagra):

    • La SCIA può coprire anche eventi che si articolano su più giornate consecutive (come i 3 giorni della sagra/festa popolare), purché le strutture e le modalità organizzative/artistiche rimangano le medesime e ciascuna giornata rispetti l’orario compreso tra le 08:00 e l’01:00 del giorno successivo.
  3. Capienza massima:

    • Fino a un massimo di 2.000 spettatori contemporane i.
  4. Documentazione obbligatoria da allega re:

    • Relazione tecnica redatta da un professionista abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito industriale iscritto all’albo) che attesti la rispondenza dell’area e delle strutture alla normativa di prevenzione incendi e di sicurezza di pubblico spettacolo (sostitutiva della Commissione di Vigilanza).

    • Preavviso di pubblica manifestazione da inviare alla Questura (art. 18 TULPS).

    • Eventuale SCIA per la somministrazione temporanea di alimenti e bevande e domanda di deroga acustica comunale (se previste attività gastronomiche o emissioni sonore oltre i limiti ordinari).