Subappalto e accesso agli atti: sì ai SAL straordinari | LavoriPubblici Subappalto e accesso agli atti: sì ai SAL straordinari | LavoriPubblici
TAR Toscana n. 1567/2026: Il subappaltatore ha diritto all’accesso ai SAL straordinari indipendentemente dalla fondatezza del credito
CONTENUTO
Il TAR Toscana, sez. Firenze, sent. 20 luglio 2026 n. 1567, ha affrontato il tema del diritto di accesso ai documenti contabili negli appalti pubblici, con particolare riferimento ai SAL (Stati Avanzamento Lavori) straordinari previsti dall’art. 26 d.l. 50/2022.
La controversia riguarda la richiesta di un subappaltatore di ottenere l’ostensione di quattro SAL straordinari e dei relativi certificati di pagamento. Il Giudice amministrativo ha chiarito che il diritto di accesso documentale deve essere valutato esclusivamente sulla base di tre criteri:
- Titolarità di un interesse diretto, concreto e attuale;
- Collegamento funzionale tra il richiedente e i documenti oggetto dell’istanza;
- Assenza di cause di esclusione previste dalla legge.
Il principio cardine espresso nella sent. 20 luglio 2026 n. 1567 stabilisce che la Pubblica Amministrazione non deve indagare sulla fondatezza del credito vantato dal subappaltatore. L’accesso è finalizzato a consentire la verifica della documentazione contabile e non può essere subordinato a una valutazione preventiva del merito della pretesa economica. Il tribunale ha quindi ordinato l’ostensione della documentazione, inclusi SAL e certificati di pagamento, richiamando la disciplina generale della L. 241/1990, art. 22 e le disposizioni del Codice dei contratti, art. 35.
CONCLUSIONI
L’effetto pratico della pronuncia è l’ampliamento della tutela per i subappaltatori, ai quali viene riconosciuto il diritto di monitorare la contabilità dell’appalto tramite i SAL straordinari. La stazione appaltante è tenuta a permettere l’accesso agli atti contabili qualora sussista il nesso con la posizione del richiedente, restando irrilevante ogni valutazione circa l’effettiva sussistenza del debito tra le parti private.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: il Responsabile del Procedimento (RUP) o l’addetto alla trasparenza deve evitare di negare l’accesso motivando il diniego con l’infondatezza della pretesa creditoria del subappaltatore. Un diniego basato su valutazioni di merito estranee alla L. 241/1990 espone la PA a ricorsi soccombenti dinanzi al TAR, con conseguenti rischi di responsabilità per le spese di lite.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito del Diritto Amministrativo (istituto dell’accesso agli atti) e del Diritto dei Contratti Pubblici. È un caso emblematico di collegamento tra la disciplina generale della trasparenza (L. 241/1990) e le norme speciali del Codice dei contratti e della decretazione d’urgenza in materia di caro-materiali (d.l. 50/2022).
PAROLE CHIAVE
Subappalto, Accesso agli atti, SAL straordinari, Trasparenza contabile, Contratti Pubblici, Revisione prezzi.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- TAR Toscana, sez. Firenze, sent. 20 luglio 2026 n. 1567: Sentenza che riconosce il diritto del subappaltatore all’ostensione dei SAL straordinari e dei certificati di pagamento.
- Art. 26 d.l. 50/2022: Disposizione normativa che disciplina i SAL straordinari per fronteggiare l’aumento dei prezzi dei materiali.
- Art. 22 L. 241/1990: Norma cardine sull’accesso ai documenti amministrativi e sui presupposti di legittimazione del richiedente.
- Art. 35 Codice dei contratti: Riferimento normativo per la gestione della documentazione e della contabilità nelle commesse pubbliche.
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