Trattato di Schengen: cos’è, come funziona e paesi membri | Altalex Page Expired
Accordo di Schengen 14 giugno 1985: la libera circolazione e il regime dei controlli nelle frontiere esterne
CONTENUTO
Il sistema di libera circolazione in Europa trae origine dall’Accordo di Schengen 14 giugno 1985, un pilastro normativo finalizzato all’eliminazione progressiva dei controlli alle frontiere interne tra i Paesi firmatari. L’impalcatura giuridica si è consolidata con la successiva Convenzione di applicazione 19 giugno 1990, che ha reso operative le linee guida del trattato originale.
Attualmente, lo spazio Schengen coinvolge 29 Paesi: di questi, 25 appartengono all’Unione Europea, ai quali si aggiungono quattro Stati non UE: Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Il funzionamento di questa “zona di libertà” poggia su due elementi cardine:
- Lo Schengen acquis: l’insieme delle norme e delle disposizioni integrate nel quadro dell’Unione.
- Il Codice Frontiere Schengen: lo strumento normativo fondamentale che disciplina i controlli alle frontiere esterne e definisce i requisiti di ingresso per i cittadini di Paesi terzi.
Il principio cardine è la creazione di uno spazio comune dove la circolazione delle persone non è soggetta a verifiche sistematiche ai confini tra gli Stati membri, spostando l’attenzione e il rigore procedurale esclusivamente sulle frontiere esterne dello spazio comune.
CONCLUSIONI
L’integrazione delle norme di Schengen nell’ordinamento europeo garantisce la libertà di movimento per milioni di cittadini, bilanciando l’assenza di controlli interni con una gestione rigorosa e uniforme delle frontiere esterne, secondo i criteri stabiliti dal Codice Frontiere Schengen.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: il personale della PA, in particolare chi opera negli uffici immigrazione, anagrafe o nelle forze di polizia, deve conoscere i requisiti di ingresso e soggiorno definiti dal Codice Frontiere Schengen per la corretta adozione degli atti amministrativi relativi ai cittadini extracomunitari e per la gestione delle procedure di frontiera.
- Per il Concorsista: il tema è centrale nelle prove di Diritto dell’Unione Europea e Diritto Amministrativo (con riferimento alla pubblica sicurezza). È fondamentale distinguere tra frontiere interne (libera circolazione) ed esterne (controlli e requisiti d’accesso) e conoscere la composizione mista (UE e non UE) dei 29 Paesi aderenti.
PAROLE CHIAVE
Schengen, Libera circolazione, Frontiere esterne, Codice Frontiere Schengen, Schengen acquis, Cooperazione transfrontaliera.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Accordo di Schengen 14 giugno 1985: Atto fondativo per l’eliminazione dei controlli alle frontiere comuni.
- Convenzione di applicazione 19 giugno 1990: Accordo tecnico che definisce le modalità operative di attuazione dei principi di Schengen.
- Codice Frontiere Schengen: Regolamento che disciplina i controlli alle frontiere esterne e i requisiti d’ingresso nello spazio comune.
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