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Variante negata dal RUP: cosa fa il direttore dei lavori | LavoriPubblici Variante negata dal RUP: cosa fa il direttore dei lavori | LavoriPubblici

D.lgs. 36/2023 (art. 120): la variante proposta dal Direttore dei Lavori richiede sempre l’autorizzazione del RUP

CONTENUTO

Nel delicato ambito dell’esecuzione dei contratti pubblici, la distinzione tra le funzioni del Direttore dei Lavori (DL) e quelle del Responsabile Unico del Progetto (RUP) è netta, specialmente in materia di varianti in corso d’opera. Secondo l’orientamento giurisprudenziale consolidato, il Direttore dei Lavori ha il potere e il dovere di proporre le varianti che si rendano necessarie, ma non possiede l’autonomia per autorizzarle.

Il quadro normativo attuale, delineato dall’ art. 120 d.lgs. 36/2023 e dall’Allegato II.14, si pone in perfetta continuità con quanto previsto dall’ art. 106 del previgente codice dei contratti. La procedura corretta prevede un iter obbligatorio:

  1. Una dettagliata relazione tecnica a cura del Direttore dei Lavori che illustri le ragioni della variante.
  2. La successiva autorizzazione della stazione appaltante, formalizzata tramite il RUP.

Senza questo passaggio autorizzativo preventivo, eventuali varianti o lavori extra eseguiti dall’appaltatore non danno diritto a compensi aggiuntivi. La giurisprudenza ribadisce che la stazione appaltante non può essere vincolata da scelte tecniche del DL che non siano state preventivamente avallate dall’organo che ha la responsabilità della spesa e della gestione del contratto.

CONCLUSIONI

In sintesi, il Direttore dei Lavori non può modificare unilateralmente l’oggetto del contratto. Qualsiasi variazione non preventivamente approvata dal RUP o dalla stazione appaltante è considerata un’iniziativa arbitraria che non genera obblighi di pagamento in capo alla Pubblica Amministrazione.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: Il RUP deve vigilare affinché non vengano eseguiti lavori fuori variante senza il prescritto provvedimento autorizzativo. Il Direttore dei Lavori che autorizza lavori extra in autonomia rischia di rispondere per responsabilità erariale davanti alla Corte dei Conti, qualora tale iniziativa causi un danno ingiusto all’amministrazione o esponga l’ente a contenziosi.
  • Per il Concorsista: Il tema rientra nella disciplina dell’Esecuzione del Contratto d’Appalto (Diritto Amministrativo). È fondamentale conoscere i confini tra le figure tecniche del cantiere (DL) e le figure amministrative di controllo (RUP), oltre al principio di immodificabilità del contratto se non nei limiti tassativi della legge (varianti).

PAROLE CHIAVE

Varianti in corso d’opera, RUP, Direttore dei Lavori, d.lgs. 36/2023, compensi aggiuntivi, codice dei contratti pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 120 d.lgs. 36/2023: Disciplina le modifiche dei contratti durante il periodo di efficacia e i presupposti per le varianti.
  2. Allegato II.14 al d.lgs. 36/2023: Contiene le disposizioni di dettaglio sui compiti del direttore dei lavori e sulla documentazione necessaria per le varianti.
  3. Art. 106 d.lgs. 50/2016: Precedente base normativa che imponeva la relazione del DL e l’autorizzazione della stazione appaltante, confermando la continuità dell’orientamento giuridico.

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