Variazione sede attività artigiano (Ateco 43.32.02)

Il titolare di un’impresa individuale artigiana ha variato la residenza presso il nostro Comune.

L’attività prevalente è la “posa in opera di infissi, porte, finestre in legno e/o altri materiali” con codice ateco 43.32.02. L’artigiano presta la propria opera direttamente presso i clienti, quindi non ha laboratorio e nemmeno deposito.

Il commercialista ha inviato una pratica COMUNICA alla Camera di Commercio per segnalare la variazione di residenza del titolare e la conseguente variazione della sede legale della ditta.

La Camera di Commercio ha sospeso la pratica sostenendo che debba essere fatta una Scia al Suap per segnalare questa variazione.

Una variazione di questo tipo deve effettivamente passare dal Suap?

Grazie.

Chiederei alla CCIAA di indicare la norma che obbliga l’artigiano a comunicare la comune la variazione di residenza. Sicuramente non la troverà :slight_smile:

Poi una SCIA? Cosa c’entra una procedura abilitativa all’esercizio di un’attività con la comunicazione di variazione di residenza.

Tale attività artigiana non è sottoposta ad abilitazione neppure in sede di avvio attività.
Per non creare problemi all’artigiano (immagino che la CCIAA non comprenda) fai in modo di farti mandare una comunicazione che poi metterai agli atti anche se non dovuta.


Se scrivi dalla Lombardia, c’è il discorso della L.R. 19/02/2014, n. 11 che, in modo illegittimo (illegittimo lo dico io, naturalemente) è stata interpetata come obbligo di SCIA per ogni attività economica (pur non prevedendo sanzioni). Vedi: Commercio on line e magazzino - n°5 da AlbertoV

Perfetto, grazie mille.