Abusi edilizi, ordine di demolizione e tolleranze costruttive: interviene il TAR - LavoriPubblici https://share.google/TovihUbjYu4Q0oUmm

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Abusi Edilizi: Ordine di Demolizione e Tolleranze Costruttive

CONTENUTO

Il tema degli abusi edilizi è di rilevante importanza per la pubblica amministrazione e per i concorsisti pubblici, poiché coinvolge non solo la legalità degli interventi edilizi, ma anche la gestione delle risorse e la tutela del territorio. Recentemente, il TAR Lazio, con la sentenza n. 22445 dell’11 dicembre 2025, ha chiarito alcuni aspetti fondamentali riguardanti le tolleranze costruttive e l’ordine di demolizione.

Secondo la sentenza, le tolleranze costruttive previste dall’art. 34-bis del d.P.R. 380/2001 non possono essere utilizzate per giustificare la frammentazione di un’opera abusiva in interventi “minori” al fine di sottrarsi a regimi edilizi più severi. La valutazione dell’abuso deve essere effettuata in modo unitario, considerando l’impatto complessivo sull’assetto edilizio originario, piuttosto che sommare i singoli interventi.

In un’altra pronuncia, il TAR Lazio n. 21060/2025 ha stabilito che la sanzione demolitoria può essere convertita in pecuniaria solo in casi eccezionali, previa valutazione tecnica da parte dell’amministrazione. Ciò implica che la demolizione rimane la regola, mentre la conversione in sanzione pecuniaria è un’eccezione che deve essere giustificata.

Inoltre, l’art. 31, comma 3, del d.P.R. 380/2001 stabilisce che, trascorsi 90 giorni dalla notifica dell’ordine di demolizione senza che questa venga eseguita, il Comune acquisisce automaticamente l’immobile abusivo, privando il proprietario della legittimazione a richiedere un accertamento di conformità.

Infine, è importante sottolineare che chi decide di impugnare l’ordinanza di demolizione è esentato dall’obbligo di impugnare successivamente l’atto acquisitivo, qualora vi siano vizi derivati dall’illegittimità dell’ingiunzione.

CONCLUSIONI

Le recenti pronunce del TAR Lazio e del Consiglio di Stato evidenziano la necessità di una gestione rigorosa degli abusi edilizi, sottolineando che le tolleranze costruttive non possono essere utilizzate come scappatoia per eludere le normative. La pubblica amministrazione deve essere pronta a intervenire con decisione per garantire il rispetto delle norme edilizie e la salvaguardia del territorio.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le implicazioni delle normative sugli abusi edilizi. La capacità di valutare correttamente gli interventi edilizi e di applicare le sanzioni adeguate è cruciale per il buon funzionamento dell’amministrazione pubblica. Inoltre, la conoscenza delle procedure di impugnazione e delle tempistiche per l’acquisizione degli immobili abusivi è essenziale per evitare contenziosi e garantire una gestione efficiente delle risorse.

PAROLE CHIAVE

Abusi edilizi, ordine di demolizione, tolleranze costruttive, d.P.R. 380/2001, acquisizione al patrimonio comunale, impugnazione.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. d.P.R. 380/2001 - Testo Unico dell’Edilizia.
  2. TAR Lazio, sentenza n. 22445/2025.
  3. TAR Lazio, sentenza n. 21060/2025.
  4. Consiglio di Stato, art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001.

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