Abuso edilizio e fiscalizzazione: interviene il Consiglio di Stato | Sentenza n. 79/2026 - LavoriPubblici Abuso edilizio e fiscalizzazione: interviene il Consiglio di Stato | Sentenza n. 79/2026 - LavoriPubblici
Limiti della Fiscalizzazione dell’Abuso Edilizio: La Sentenza del Consiglio di Stato n. 79/2026
CONTENUTO
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 79 del 5 gennaio 2026, ha fornito importanti chiarimenti riguardo ai limiti della fiscalizzazione dell’abuso edilizio, un tema di rilevante interesse per i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti pubblici. La pronuncia si concentra sull’articolo 33, comma 2, del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380), il quale stabilisce le modalità di intervento dell’amministrazione in caso di abusi edilizi.
La sentenza ha evidenziato che, qualora un intervento di ristrutturazione edilizia venga realizzato senza il necessario permesso di costruire o in totale difformità rispetto a quanto autorizzato, e qualora la demolizione non sia tecnicamente possibile, l’amministrazione non può semplicemente rinunciare alla sanzione. In tali casi, è obbligata a sostituire il ripristino con una sanzione pecuniaria.
Nel caso specifico esaminato dal Consiglio di Stato, un ordine di demolizione non impugnato aveva già accertato l’abusività delle opere realizzate a seguito di un evento franoso nel 2009. Questo ha portato il Consiglio a confermare che, nonostante l’impossibilità di procedere alla demolizione, l’amministrazione deve comunque applicare una sanzione pecuniaria, evitando così che l’abuso edilizio possa essere “fiscalizzato” senza conseguenze.
CONCLUSIONI
La sentenza n. 79/2026 del Consiglio di Stato rappresenta un importante punto di riferimento per la gestione degli abusi edilizi, sottolineando l’importanza di mantenere un approccio rigoroso e conforme alla normativa vigente. Essa chiarisce che la fiscalizzazione non può essere vista come una scappatoia per evitare le sanzioni, ma deve essere applicata in modo tale da garantire il rispetto delle norme urbanistiche e la tutela del territorio.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti, questa sentenza offre spunti significativi per la comprensione delle responsabilità legate alla gestione degli abusi edilizi. È fondamentale che i funzionari pubblici siano consapevoli delle implicazioni legali delle loro decisioni e dell’importanza di applicare le sanzioni previste dalla legge in modo coerente e giusto. La conoscenza di tali normative è cruciale per garantire un’adeguata tutela del territorio e per evitare che situazioni di abusivismo possano sfuggire al controllo dell’amministrazione.
PAROLE CHIAVE
Consiglio di Stato, sentenza n. 79/2026, abuso edilizio, fiscalizzazione, sanzione pecuniaria, Testo Unico Edilizia, permesso di costruire.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
- Sentenza del Consiglio di Stato n. 79 del 5 gennaio 2026.

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