Abuso edilizio su sedime demaniale

Buongiorno a tutti, vorrei chiedere se qualcuno, per cortesia, può postare una ordinanza di demolizione delle opere abusive e rispristino dei luoghi relativamente a manufatti edificati su demanio idrico. Io penso che debba applicarsi l’art. 35 del TUE, in quanto norma speciale, però non so se in caso di inottemperanza alla demolizione, in analogia a quanto previsto dall’art. 31, si possa applicare il relativo comma 4-bis, comminando la sanzione massima di € 20.000 in quanto il terreno è vincolato. La giurisprudenza è ondivaga, posto che si dividono in favorevoli e contrari alla sua applicazione. Se qualcuno può aiutarmi ringrazio sin d’ora

Abuso Edilizio su Sedime Demaniale: Normativa e Conseguenze

CONTENUTO

L’abuso edilizio su sedime demaniale, ovvero su terreni pubblici inalienabili, rappresenta una violazione grave della normativa urbanistica e ambientale. Questo tipo di illecito si configura quando si realizzano opere senza il necessario titolo abilitativo, come il Permesso di Costruire, o in totale difformità rispetto a quanto autorizzato. Le conseguenze di tali abusi sono severe e possono comportare sanzioni penali, tra cui l’arresto fino a 2 anni e ammende che variano da 15.493 a 51.645 euro, in particolare per lottizzazioni abusive o per violazioni di vincoli esistenti (art. 44 D.P.R. 380/2001).

Inoltre, la legge prevede che su beni demaniali non sia possibile la sanatoria per inalienabilità, il che implica che, in caso di abuso, si debba procedere alla demolizione delle opere abusive o alla fiscalizzazione, come stabilito dall’art. 33, comma 2, del D.P.R. 380/2001. È importante sottolineare che la demolizione non estingue il reato penale se non è stata accolta una sanatoria (Cass. pen. 20661/2025). Le sanzioni amministrative, oltre alla demolizione, prevedono anche il ripristino dello stato dei luoghi e sanzioni pecuniarie.

In presenza di vincoli paesaggistici, le conseguenze possono essere ulteriormente aggravate, con un aumento della volumetria sanzionabile fino al 30%.

CONCLUSIONI

L’abuso edilizio su sedime demaniale è un illecito che comporta gravi conseguenze sia sul piano penale che amministrativo. È fondamentale che i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti pubblici siano consapevoli della normativa vigente e delle sanzioni previste per evitare di incorrere in responsabilità dirette o indirette.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza approfondita delle normative riguardanti l’abuso edilizio è essenziale per garantire una corretta gestione del territorio e per prevenire situazioni di illegalità. È importante che i funzionari pubblici siano in grado di riconoscere e segnalare eventuali abusi, contribuendo così alla salvaguardia del patrimonio demaniale e alla tutela dell’ambiente.

PAROLE CHIAVE

Abuso edilizio, sedime demaniale, permesso di costruire, sanzioni penali, vincoli paesaggistici, normativa urbanistica.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo Unico dell’Edilizia.
  2. Cassazione Penale, Sez. III, Sentenza n. 20661 del 2025.
  3. Art. 44 D.P.R. 380/2001 - Sanzioni per lottizzazione abusiva.
  4. Art. 33, comma 2, D.P.R. 380/2001 - Demolizione e fiscalizzazione.
  5. Normativa sui vincoli paesaggistici.

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