Accertamento compatibilità paesaggistica e sanatoria forestale

Oggetto: Richiesta di parere legale – Procedimento di accertamento di compatibilità paesaggistica (Art. 167 D.Lgs. 42/04) e forestale (Art. 61 L.R. 31/08) in presenza di titolo edilizio.

Esposizione dei fatti

Questo Ente ha ricevuto un’istanza volta a ottenere la Compatibilità Paesaggistica ai sensi dell’art. 167 d.lgs 42/2004 e sanatoria forestale ai sensi dell’art art 61 LR 31/08 per interventi eseguiti in assenza di titoli preventivi. Le opere consistono nella realizzazione di un muro di contenimento e di un basamento cementizio (platea di fondazione) per una superficie complessiva di circa 414 mq, in area soggetta a vincolo paesaggistico e forestale (Art. 142 lett. g, D.Lgs. 42/04) e forestale (Art. 43 L.R. 31/08).

Il privato ha eseguito i lavori in forza di un parere “neutro” di giudizio di impatto paesaggistico (Piano Territoriale Paesistico Regionale) e di Permesso di Costruire rilasciato dal Comune territorialmente competente in assenza di autorizzazione paesaggistica e forestale

Nonostante il Piano di Indirizzo Forestale (PIF) vigente classifichi l’area come teoricamente trasformabile per fini urbanistici, l’intervento è stato realizzato materialmente prima di ottenere i nulla osta della CM.

In ordine alla cronologia dei fatti e all’attività istruttoria espletata, si rappresenta quanto segue:

  • Al ricevimento dell’istanza la CM ha formalmente avviato l’iter volto al rilascio dell’accertamento di compatibilità paesaggistica (ex art. 167 D.Lgs. 42/2004) e dell’autorizzazione forestale in sanatoria (ex art. 61 L.R. 31/08), contestualmente richiedendo un sopralluogo tecnico congiunto per la verifica dello stato dei luoghi, segnalando il fatto ai Carabinieri Forestali
  • A seguito del sopralluogo effettuato è stata accertata l’effettiva trasformazione del bosco in assenza di autorizzazione. Tale violazione è stata formalizzata tramite il Processo Verbale di Accertamento e Trasgressione n. 02/2026.
  • Alla luce di quanto emerso, la CM ha proceduto all’attivazione dei procedimenti sanzionatori e di ripristino ambientale, agendo sul doppio binario previsto dalla normativa vigente: quello paesaggistico (ai sensi dell’art. 167 del D.Lgs. 42/2004) e quello forestale (ai sensi dell’art. 61 della L.R. 31/2008).

2. Quesiti Giuridici

Si richiede alla S.V. motivato parere in ordine ai seguenti profili:

A) Sull’insanabilità paesaggistica (Art. 167 D.Lgs. 42/04):

  • Se la realizzazione di una platea cementizia di 414 mq debba essere qualificata come “creazione di nuova superficie utile” secondo il consolidato orientamento della giustizia amministrativa.

  • In caso affermativo, se l’Ente sia obbligato a emettere un provvedimento di rigetto vincolato, restando preclusa ogni valutazione discrezionale sulla compatibilità paesaggistica dell’opera, indipendentemente dalla conformità dell’intervento agli strumenti urbanistici e forestali locali (PIF).

B) Sul coordinamento tra regime derogatorio forestale e rigore paesaggistico

  • Se la “teorica trasformabilità” prevista dal PIF possa in qualche modo sanare l’assenza del titolo preventivo o se, al contrario, il regime di tutela nazionale (Stato) prevalga in modo assoluto sulla pianificazione forestale regionale, rendendo il ripristino dello stato dei luoghi l’unica misura legittimamente esperibile.

C) Sui profili di responsabilità e tutela dell’affidamento

  • Qualora l’Ente proceda con l’ordine di rimessione in pristino (demolizione e rimboschimento), se sussista il rischio di soccombenza in sede risarcitoria a fronte del legittimo affidamento riposto dal privato nel titolo edilizio comunale (ancorché viziato).

  • Se la responsabilità per l’eventuale danno subito dal privato sia da imputarsi esclusivamente al Comune per errore istruttorio o se l’Ente che ordina il ripristino possa essere chiamato a risponderne in solido.

Accertamento di Compatibilità Paesaggistica e Sanatoria Forestale: Cosa Devi Sapere

CONTENUTO

L’accertamento di compatibilità paesaggistica è un procedimento fondamentale per garantire che gli interventi edilizi rispettino i vincoli paesaggistici previsti dalla normativa italiana. Ai sensi del D.Lgs. 42/2004, in particolare agli articoli 146-167, la Soprintendenza competente è chiamata a valutare la conformità delle opere proposte rispetto ai vincoli di tutela del paesaggio. La richiesta di accertamento deve essere presentata dal privato tramite un modulo regionale specifico. È importante notare che, una volta presentata l’istanza, le eventuali sanzioni per l’intervento abusivo sono sospese per un periodo di due anni (art. 167).

Parallelamente, la sanatoria forestale consente di regolarizzare abusi edilizi su terreni boschivi. Questa procedura è disciplinata dal D.Lgs. 227/2001, articolo 4-bis, e da normative regionali, come la L.R. Toscana 50/2016. Per avviare una sanatoria forestale, è necessario presentare una richiesta che include il pagamento di oneri variabili (da 0,5 a 2 mc/mq) e una relazione tecnica che attesti la conformità dell’intervento. Tuttavia, è importante sottolineare che la sanatoria non è consentita in aree protette, come stabilito dal D.Lgs. 152/2006.

L’iter per entrambe le procedure prevede la presentazione di un’istanza unica al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive), accompagnata da una relazione asseverata. I tempi di risposta sono generalmente di 90 giorni, mentre i costi possono variare tra 500 e 2000 euro, oltre agli oneri previsti.

CONCLUSIONI

L’accertamento di compatibilità paesaggistica e la sanatoria forestale sono strumenti cruciali per la gestione del territorio e la tutela del paesaggio in Italia. È fondamentale che i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti pubblici comprendano le procedure e le normative correlate per garantire un’applicazione corretta e tempestiva delle leggi.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza approfondita di queste normative è essenziale per svolgere correttamente le proprie funzioni. La capacità di gestire le istanze di accertamento e sanatoria, garantendo il rispetto delle normative vigenti, rappresenta un valore aggiunto nel servizio pubblico. Inoltre, una corretta informazione ai cittadini su questi procedimenti può contribuire a una maggiore consapevolezza e rispetto delle normative ambientali.

PAROLE CHIAVE

Accertamento compatibilità paesaggistica, sanatoria forestale, D.Lgs. 42/2004, D.Lgs. 227/2001, SUAP, vincoli paesaggistici, normativa ambientale.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 42/2004 - Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
  • D.Lgs. 227/2001 - Normativa in materia di foreste
  • D.Lgs. 152/2006 - Normativa in materia di tutela ambientale
  • L.R. Toscana 50/2016 - Normativa regionale sulla sanatoria forestale
  • Circolare MIT 2023 - Indicazioni operative per l’accertamento di compatibilità paesaggistica.

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