Accertamento delle competenze professionali nelle progressioni verticali. – Le Autonomie Accertamento delle competenze professionali nelle progressioni verticali. – Le Autonomie
TAR Puglia-Bari n. 538/2024: Legittimità del colloquio orale per l’accertamento delle competenze nelle progressioni verticali
CONTENUTO
La sentenza del TAR Puglia-Bari, Sezione I, n. 538 del 30 aprile 2024 affronta il tema dei criteri di selezione nelle progressioni verticali all’interno della Pubblica Amministrazione. Il giudice amministrativo ha confermato la legittimità dell’utilizzo di una prova orale (colloquio) come strumento idoneo per l’accertamento delle competenze professionali del dipendente interessato al passaggio di categoria.
Secondo il ragionamento del TAR, l’articolo 52, comma 1-bis, del D.lgs. 165/2001 impone che il passaggio tra aree avvenga tramite procedura comparativa basata sull’accertamento delle competenze. Tuttavia, tale norma non obbliga l’amministrazione a ricorrere a criteri esclusivamente “quantitativi” o meccanici. Al contrario, l’amministrazione gode di una ampia discrezionalità nella scelta dei parametri da valutare (quali titoli di studio, anzianità, esperienza e competenze).
In particolare, la sentenza evidenzia che:
- L’accertamento può avvenire mediante una procedura comparativa che includa una prova orale, purché tale modalità sia espressamente prevista e disciplinata dal regolamento dell’ente locale.
- Il colloquio è considerato un mezzo idoneo a valutare il merito e le attitudini professionali in modo qualitativo e non solo statistico.
CONCLUSIONI
La pronuncia ribadisce che la prova orale rappresenta una modalità legittima di selezione nelle progressioni verticali. L’effetto pratico è il riconoscimento di un ampio potere organizzativo in capo all’ente, che può integrare la valutazione dei titoli con verifiche dirette delle competenze professionali, a condizione di una corretta previsione regolamentare.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: la legittimità del colloquio orale implica che, per ottenere la progressione verticale, non è sufficiente l’anzianità di servizio o il possesso di titoli, ma occorre prepararsi a una valutazione qualitativa. È essenziale che l’atto di indizione sia conforme al regolamento dell’ente per evitare vizi di legittimità nell’esercizio della discrezionalità amministrativa.
- Per il Concorsista: il tema rientra nel Diritto Amministrativo, con specifico riferimento alla disciplina del pubblico impiego contrattualizzato. È fondamentale conoscere l’articolo 52 del D.lgs. 165/2001 e i principi di discrezionalità tecnica e amministrativa che regolano le procedure selettive interne e l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni.
PAROLE CHIAVE
Progressioni verticali, Accertamento competenze, Prova orale, Discrezionalità amministrativa, D.lgs. 165/2001, Personale PA, TAR Puglia.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Sentenza TAR Puglia-Bari, Sezione I, n. 538 del 30 aprile 2024: Sentenza che conferma la legittimità del colloquio orale per la valutazione delle competenze professionali nelle progressioni di carriera.
- Articolo 52, comma 1-bis, del D.lgs. 165/2001: Norma fondamentale che disciplina le progressioni tra le aree e i criteri per l’accertamento delle competenze professionali dei dipendenti pubblici.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli
Se ogni volta ci devono essere per forza competenze professionali da riconoscere e valorizzare, è lo stesso principio di Ichino che ogni anno ci deve essere per forza un fannullone da licenziare.